Slot machine: così parte uno stipendio all’anno
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
27 Dicembre 2017
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Slot machine: così parte uno stipendio all’anno

Secondo i dati pubblicati dal gruppo "L'Espresso" ogni ovadesi si gioca 1.629 euro ogni dodici mesi. Succede di peggio a Belforte dove la cifra sale a 1.801 euro. Nel complesso nel 2016 giocate per 18 milioni di euro

Secondo i dati pubblicati dal gruppo "L'Espresso" ogni ovadesi si gioca 1.629 euro ogni dodici mesi. Succede di peggio a Belforte dove la cifra sale a 1.801 euro. Nel complesso nel 2016 giocate per 18 milioni di euro

 OVADA – Ora c’è una quantificazione del monte delle giocate smosso in città da slot machine e macchinette “mangia soldi”. Ogni ovadese spende in media 1.629 euro ogni anno. Il dato, riferito al 2016 e elaborato dall’Amministrazione autonoma delle dogane e dei monopoli, è stato pubblicato dal Gruppo editoriale L’Espresso in un database on line che raccoglie tutti i comuni italiani. Tra i centri zona della provincia di Alessandria Ovada è il secondo. Nell’Ovadese il caso limite è quello di Belforte Monferrato, paese di 519 abitanti attaccato al casello dell’A26. La media delle giocate si attesta a 1.801 euro all’anno a testa. Il totale delle giocate, sui 12 apparecchi disponibili,  supera 934 mila euro ogni anno. Bisognerà aspettare ancora un po’ per capire se nel centro zona la limitazione agli orari da gioco deliberata lo scorso anno, e già oggetto di richiesta di sospensiva da parte di due società del settore con esito per ora favorevole al Comune, avrà sortito i suoi effetti. Nel 2016 Le cosiddette “New Slot”, le macchinette disponibili anche nei bar e nelle tabaccherie, hanno ricevuto un totale di 6 milioni di euro di giocate. Più del doppio la cifra fagocitata dalla VLT, le videolottery in rete presenti in sale dedicate che ricevono anche banconote: 12 milioni il flusso di denaro passato per questi apparecchi. Il totale da brivido 18.560 mila euro. Poco importa che rispetto all’anno precedente sia stato registrato un minimo calo dell’1.6%. Proprio il dato ufficiale conferma la crescita degli apparecchi più diffusi di bar e tabaccherie: +14.3%. A Molare, secondo comune dell’Ovadese con i suoi 2.126 abitanti, la quota di gioco pro capite ammonta a 336 euro per un totale di poco superiore a 715 mila euro. Problemi anche a Silvano d’Orba dove il dato complessivo si attesta a 973 euro. A Tagliolo, dove il sindaco Giorgio M arenco ha deliberato una limitazione simile a quella di Ovada anche se meno restrittive, ogni abitante in media si gioca 261 euro all’anno. Cifra simile a Carpeneto. Più alta a Trisobbio: 306 euro. Ci sono anche esempi virtuosi da questo punto di vista: Mornese si attesta a 58 euro all’anno, Cremolino scende addirittura a 53. 

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