Padri Scolopi: un presepe ”fatto” di messaggi di pace
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
20 Dicembre 2017
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Padri Scolopi: un presepe ”fatto” di messaggi di pace

Quest'anno il presepe realizzato presso la Chiesa di San Domenico propone vari spunti di riflessione, a partire proprio dallo scenario. Non a caso, nella Betlemme raffigurata, ogni statua si dirige verso la capanna allestita con i libri quale segno della cultura in uno scenario semplice, ma significativo in ogni particolare

Quest'anno il presepe realizzato presso la Chiesa di San Domenico propone vari spunti di riflessione, a partire proprio dallo scenario. Non a caso, nella Betlemme raffigurata, ogni statua si dirige verso la capanna allestita con i libri quale segno della cultura in uno scenario semplice, ma significativo in ogni particolare

OVADA – Il tema è stato pensato e creato dalla Comunità Capi Scout di Ovada, ispirandosi al fondatore dei Padri Scolopi San Giuseppe Calasanzio, di cui è terminato da poco il Giubileo. Quest’anno il presepe realizzato presso la Chiesa di San Domenico propone vari spunti di riflessione, a partire proprio dallo scenario. I visitatori saranno accolti da una Betlemme ricca di messaggi e valori esposti sui pannelli laterali che spiegano come l’educazione alla cultura non solo può cambiare positivamente, ma anche innalzare verso una spiritualità intensa e profonda verso Gesù. Una sorta di meta finale per tutti gli uomini, raggiungibile seguendo ogni strada ed ogni passo.

Non a caso ogni statua si dirige verso la capanna allestita con i libri quale segno della cultura in uno scenario semplice, ma significativo in ogni particolare. C’è anche un richiamo che viene rivolto a tutti coloro che varcano la soglia della Chiesa “Ti inviamo a sederti, prendere del tempo per ascoltare i suoni del silenzio, per pregare, per leggere, per guardare la straordinaria famiglia di Nazaret”. Quindi chi lo desidera può anche scrivere e donare a Gesù Bambino e a tutta la Comunità una riga personale che risponda alle seguenti domande: Educare, Annunciare, Trasformare. Un tributo all’illuminante sacerdote, che ha intuito l’importanza di salvare vite di fanciulli attraverso l’impegno nello studio, nella lettura e lo stimolo verso la curiosità, per cui si è preso spunto da questa missione per allestire il presepio. 

 

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