Giovanni Paolo II: incontro con la scrittrice Raffaella Romagnolo
La scrittrice Raffaella Romagnolo in un incontro delle scuole
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
17 Dicembre 2017
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Giovanni Paolo II: incontro con la scrittrice Raffaella Romagnolo

Incontro culturale per gli studenti della scuola primaria “Giovanni Paolo II” di Ovada che, nell’ambito del Progetto di Continuità con la scuola media, hanno avuto la possibilità di incontrare la scrittrice ovadese Raffaella Romagnolo. Nel corso della mattinata non sono mancate domande, curiosità e aneddoti.

Incontro culturale per gli studenti della scuola primaria ?Giovanni Paolo II? di Ovada che, nell?ambito del Progetto di Continuità con la scuola media, hanno avuto la possibilità di incontrare la scrittrice ovadese Raffaella Romagnolo. Nel corso della mattinata non sono mancate domande, curiosità e aneddoti.

OVADA – Mattinata dedicata alla cultura per gli studenti della scuola primaria “Giovanni Paolo II” di Ovada che, nell’ambito del Progetto di Continuità con la scuola media, hanno avuto la possibilità di incontrare la scrittrice ovadese Raffaella Romagnolo. Un’occasione per conoscere più a fondo la storia della nota autrice e, attraverso domande, approfondire le peculiarità di questa affascinante professione. 

Ricorda qual è stato il primo libro che ha letto?

No, non mi ricordo esattamente, probabilmente è stato il libro “Cuore” di Edmondo De Amicis che era di moda ai tempi della mia infanzia. (Alessio)

Che libri consiglia di leggere a coloro che vogliono diventare futuri scrittori?

Consiglio di leggere il libro “giusto”, poi, quando uno lo trova, prende ispirazione: non sarà mai uguale al libro originale, ma è quello che esce dal proprio cuore.

Che cosa significa per lei scrivere?

Per una scrittrice la scrittura è lo scopo per cui è venuta al mondo. (Anna e Francesca)

Tra i suoi libri ce n’è uno preferito?

Il mio libro preferito è sempre l ‘ultimo, cioè quello che sto scrivendo perché è il più coccolato e gli presto ogni attenzione.

A che età ha scritto il suo primo libro?   

Ho cominciato a scrivere all’età di trentatré anni e lo stato d ‘animo che ho provato per la pubblicazione del primo libro è stato di allegria e di sorpresa, perché non mi aspettavo un successo così grande e non pensavo che molte persone potessero  stimarmi per il mio lavoro.  (Valentina e Ludovica)

Qual è l’ultimo libro che ha scritto?

L’ultimo che ho scritto deve essere ancora pubblicato e si chiamerà “L’Americana”. (Carolina)

Ha già letto libri che non le sono piaciuti?

Tantissimi. Ci sono romanzi che possono piacere a me ma non a te.

(Caterina)

Da ragazza, quali libri amava leggere?

Da ragazza amavo leggere romanzi classici, anche stranieri, come “Cime tempestose”. 

(Chen Ye)

Qual è il suo genere preferito?

Mi piacciono tutti i generi, non ho particolari preferenze. 

(Chiara)

Mi può raccontare in breve la sua vita da scrittrice?

Fin da bambina mi piaceva molto leggere. Alle medie ho iniziato a desiderare di scrivere un libro tutto mio. Ho pubblicato il mio primo libro nel 2007,  “L’amante di città”, poi “La Masnà” nel 2012,”Tutta Questa Vita “ nel 2013 e la “Figlia Sbagliata “ nel 2015; quest’ultimo ha avuto la candidatura al concorso del premio Strega (2016).  (Cristian)

Cosa l’ha ispirata nello scrivere “Tutta questa vita”?

 Una ragazzina “odiosa” che ho conosciuto a scuola. (Cristian)

Sappiamo che lei ha scritto Tutta questa vita, L’amante di città e La Masnà: quali altri libri ha scritto?

Ho scritto anche La figlia sbagliata fra quelli pubblicati.  (Federico)

Da quali scrittori ha preso spunto?

Ho preso spunto da tanti scrittori americani, in particolare da Elizabeth Strout. (Giada)

Ha mai scritto libri per ragazzi o ha mai pensato di scriverne?

Il prossimo anno pubblicherò un romanzo per ragazzi, una storia di paura. (Giovanni)

Oltre alla scrittura ha qualche altro lavoro?

Sì, insegno all’ Istituto” Barletti” di Ovada, ai ragazzi delle superiori. (Hisela)

Quale suo romanzo ha avuto più successo fra tutti?

Il romanzo che ha avuto più successo fra tutti è “La masnà”  (Letizia)

Cosa le piace del suo lavoro da scrittrice e cosa non le piace?

Mi piace scrivere e stare con i personaggi del libro, non mi piace quando Il libro 

diventa un “oggetto” e non mi piacciono le presentazioni.  (Ginevra e Oscar)

Qual è il libro che l’ha maggiormente coinvolta?

Il primo, perché tentavo una cosa mai provata e perché sono stata insieme a vicende e personaggi più a lungo. (Giulia)

Cosa l’ha spinta a scrivere i suoi romanzi?

Nello  scrivere i miei romanzi prendo spunto dalle mie esperienze e da ciò 

che mi circonda. (Alessio)

Da cosa trae la sua ispirazione?

Non sono sicura che l’ispirazione esista, sicuramente nasce da una cosa piccola e quotidiana. (Samar)

Il dialogo con l’autrice è stato particolarmente stimolante per i giovani studenti ovadesi, che hanno concluso l’intervista con l’immancabile rito della dedica con autografo. 

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