Enoteca: torna il mese del Dolcetto nei bar della città
Da venerdì e fino al 7 gennaio sarà proposta una selezione dei rossi del territorio tra vini Doc e Docg. Stefano Ferrando: "Una collaborazione strutturata tra produttori e baristi"
Da venerdì e fino al 7 gennaio sarà proposta una selezione dei rossi del territorio tra vini Doc e Docg. Stefano Ferrando: "Una collaborazione strutturata tra produttori e baristi"
OVADA – Torna con la sua terza edizione, il “Mese del Dolcetto”, l’iniziativa promossa dall’Enoteca Regionale, in collaborazione con Vivi Ovada . Da oggi, venerdì 8 dicembre, e fino al 7 gennaio saranno proposti Dolcetti Doc e Ovada Docg, nei bar della città in modo da valorizzare i vini del territorio, facendoli conoscere ai visitatori e alla clientela in generale. Ogni locale avrà piena autonomia nel trovare la formula migliore per proporre il vino a lui abbinato in modo da catalizzare l’attenzione sul nostro prodotto di punta e creare nuove strategie al fine di animare tutto il territorio. Coinvolti una ventina di produttori per con le loro etichette. Tutti i Produttori che partecipano all’iniziativa sono Soci dell’Enoteca Regionale di Ovada e pertanto i loro vini sono degustabili e in vendita a prezzo di cantina presso i locali dell’Enoteca dal Mercoledì alla Domenica, in aggiunta ad una selezione di quasi 200 Etichette.
“Questa iniziativa – spiega il vice presidente dell’associazione Enoteca, Stefano Ferrando – è ormai un format riconoscibile che sia i produttori che gli esercenti ci chiedono di riproporre, nelle scorse settimane abbiamo organizzato un educational rivolto ai baristi ovadesi, con un relatore di assoluto livello, abbiamo avuto una buona risposta dimostrando interesse e grande disponibilità nel conoscere sempre meglio i nostri vini. La nostra maggiore soddisfazione è vedere che alcuni produttori e baristi, abbiano rapporti di collaborazione strutturati, è uno degli obiettivi principali di questo sforzo organizzativo”.
Nel dettaglio, il circolo Enal è abbinato alla Cantina di Mantovana e a Cantine Rasore, il Caffè Trieste a Rossi Contini e Castello di Grillano, I due farabutti di piazza XX Settembre a Ghera e Tenuta Elena, il Caffè 21 di piazza Assunta a Rocco di Carpeneto e Rocca Rondinaria, il Bar Azzurro di via Ruffini a Cantina di Mantovana e Cantine Rasore, il Quartino Divino di via Roma a Ca del Bric, Cascina Gentile, Rossi Contini e Azienda Agricola Ghio, Il Caffè della Posta a Ghera e Cascina Boccaccio, La Soms di Ovada a La Guardia e Tenuta Maremma di Anfossi, l’Officina del Gusto a Rocco di Carpeneto, il Caffè Torino a Ca del Bric, l’Antica Farinata a Tenuta Alemanni e Castello di Tagliolo, La Ferramente (via Cairoli) a Castello di Grillano e Tacchino, la caffetteria De Rosa a Riccardo Rava Vini, il Bar Giannino a La Piria e La Valletta, Bottaro e Campora a Castello di Tagliolo e Ghio.