Debutto nazionale alla Loggia per l’ultimo disco di Beppe Gambetta
Home
Redazione - redazione@ovadaonline.net  
30 Novembre 2017
ore
00:00 Logo Newsguard

Debutto nazionale alla Loggia per l’ultimo disco di Beppe Gambetta

Approdano alla Loggia di San Sebastiano le musiche del musicista ligure, residente da un anno a Ovada. L’appuntamento è per domani sera, venerdì 1, e sabato 2 dicembre, alle 21.15. L’ingresso è gratuito ma è necessario prenotarsi contattando lo IAT allo 0143.821043.

Approdano alla Loggia di San Sebastiano le musiche del musicista ligure, residente da un anno a Ovada. L?appuntamento è per domani sera, venerdì 1, e sabato 2 dicembre, alle 21.15. L?ingresso è gratuito ma è necessario prenotarsi contattando lo IAT allo 0143.821043.

OVADA – Parte da Ovada, attuale luogo di residenza per il “buen ritiro” tra un concerto e l’altro, il tour di Beppe Gambetta. L’artista genovese ha scelto la Loggia di San Sebastiano per la prima nazionale del suo disco più recente, “Short Stories”, pubblicato con l’etichetta canadese Borealis Records lo scorso 13 ottobre. “E’ un modo per connettermi – ci ha spiegato qualche giorno fa il grande chitarrista folk in una pausa di un concerto in Germania – con la comunità che mi ha accolto”. L’appuntamento è per domani sera, venerdì 1, e sabato 2 dicembre alle 21.15. L’ingresso è gratuito ma è necessario prenotarsi contattando lo IAT allo 0143.82.10.43.

Ad accompagnare il concerto ci saranno anche i “Quadri in scena” dipinti da Sergio Bianco, artista figurativo e ricercatore, durante l’Acoustic Night, il grande evento folk che Gambetta porta da diciassette anni a Genova. “E’ un mio vecchio progetto – racconta – La Loggia con i suoi muri molto alti è perfetto per concretizzarlo”. Il CD segna un percorso (geografico, se pensiamo al suo lungo viaggio negli Stati Uniti, ma non solo) attraverso composizioni originali, trascrizioni inedite, canzoni d’autore con arrangiamenti innovativi in quattro lingue, inglese, tedesco, genovese e italiano, e una eccitante live performance tratta proprio dall’ “Acoustic Night”. C’è un omaggio all’Ovadese, alla sua cultura e alle sue radici sociali, tra le tracce del disco: “Benedicta 1944” è una composizione scritta in memoria dell’eccidio che si è consumato in uno degli episodi cardine della guerra di Liberazione sull’Appennino tra Liguria e Piemonte. “So bene – prosegue il musicista – qual è stato il contributo di queste terre alla Resistenza. Sono felice di poter suonare queste note dove esserci ancora protagonisti di quei fatti. Ho scelto di vivere qua perché è un luogo di confine che trovo particolarmente affascinante”. 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione