Via Roma: il rilancio parte dai fondi sfitti?
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
26 Novembre 2017
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Via Roma: il rilancio parte dai fondi sfitti?

Ad Acqui Terme Venti proprietari di sfondi sfitti da tempo hanno accettato la proposta avanzata da Palazzo Robellini di mettere a disposizione i loro locali per un’iniziativa che trasformerà in spazi espositivi per presepi, alberi di Natale e prodotti tipici. Un'idea che stuzzica anche Ovada, soprattutto per via Roma...

Ad Acqui Terme Venti proprietari di sfondi sfitti da tempo hanno accettato la proposta avanzata da Palazzo Robellini di mettere a disposizione i loro locali per un?iniziativa che trasformerà in spazi espositivi per presepi, alberi di Natale e prodotti tipici. Un'idea che stuzzica anche Ovada, soprattutto per via Roma...

OVADA – Di progetti, realizzabili abbastanza facilmente in tempi più o meno brevi, ce ne sono diversi. Tutti rimasti su carta, per il momento. L’ultimo è speculare a quello promosso dal Comune di Acqui Terme. Venti proprietari di sfondi sfitti da tempo hanno accettato la proposta avanzata da Palazzo Robellini di mettere a disposizione i loro locali per un’iniziativa che tra l’8 dicembre e il 6 gennaio si trasformerà in spazi espositivi per presepi, alberi di Natale e prodotti tipici. Un’idea che sembra fatta apposta anche per via Roma e il tratto finale di piazza Mazzini che da tempo si dibatte in una crisi che non sembra avere via d’uscita. “Sicuramente – spiega l’assessore alle Attività Economiche, Giacomo Pastorino – a Acqui hanno avuto un’idea interessante. Lo diciamo a ragion veduta perché due anni fa abbiamo tentato di perseguire la stessa strada”.

Al momento l’unico tentativo di rivitalizzare via Roma non ha prodotto gli esiti sperati. In una riunione convocata con gli interessati, solo un paio di proprietari si disse favorevole a un’operazione di questo tipo. La traccia ci sarebbe già, messa nero su bianco in una tesi da Valentina Razeto, che per la sua laurea in Architettura ha effettuato il censimento degli spazi commerciali di via Roma e ha formulato l’idea di esposizioni temporanee da mostrare anche attraverso la creazione di un portale internet dal titolo particolarmente evocativo “Ovada is Open”. “E’ chiaro – spiega l’autrice dello studio che in via Roma ha lavorato per molti anni – che la forte crisi è stato il primo fattore a mettere in difficoltà i commercianti. Ma si rischia di perdere definitivamente un patrimonio importante per la città che attualmente è in abbandono e mette un po’ di tristezza”. Il Comune stesso pensava alla realizzazione di un mercatino dei prodotti a chilometro zero che poi si è concretizzato al sabato in piazza Impastato. “All’epoca – prosegue Pastorino – dovemmo rinunciare ai nostri propositi. Ma se dai proprietari arrivasse un nuovo interesse a discutere di questa possibilità in maniera costruttiva saremmo disponibili a riaprire il confronto. Lo stesso vale per le associazioni che avessero idee per rilanciare l’area”.

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