Lercaro: gara per il servizio e nuovo assetto giuridico
Schermaglie l'altra sera in consiglio comunale per l'interpellanza presentata dalla minoranza per avere il quadro dello stato di salute della casa di riposo. Lantero: "Un cammino lento ma sempre positivo"
Schermaglie l'altra sera in consiglio comunale per l'interpellanza presentata dalla minoranza per avere il quadro dello stato di salute della casa di riposo. Lantero: "Un cammino lento ma sempre positivo"
OVADA – Nell’immediato l’avvio di una gara per la gestione del servizio. Poi l’impegno a individuare un nuovo assetto giuridico. Sono i passi enunciati l’altra sera dal sindaco, Paolo Lantero, a proposito dell’annosa situazione dell’Ipab di Lercaro. L’occasione un’interpellanza presentata dalla minoranza unitaper conoscere la situazione della casa di riposo che non ha mancato di sollevare polemiche e accuse vicendevoli tra Maggioranza e opposizione. “Le possibilità sono tre – ha spiegato lo stesso Lantero – Un’azienda pubblica di servizi alla persona, un’associazione di diritto privato, una fondazione di diritto privato. Dovremo valutare opportunità, condizioni e spazi partendo dal testamento della Marchesa Battina Franzoni”. Davanti a parte degli attuali lavoratori della struttura il sindaco a enunciato le azioni messe in atto negli ultimi 16 mesi, dall’avvio del commissariamento affidato all’architetto Giovanni Maria Ghè, e sotto la guida dell’attuale direttore Gian Paolo Paravidino.
“Riguarda due filoni. Il primo è quello delle caratteristiche di ospitalità per rendere la struttura più attrattiva. Sono stati investiti denari per l’acquisto di nuovi letti e materassi anti decupito. E’ stata studiata la sistemazione di un ambiente in cucina per permettere la preparazione di pasti in loco. Sono stati inseriti infermieri, purtroppo non strutturati, e negli ultimi giorni aggiunto un medico, volutamente non ovadese, per dieci ore di presenza settimanale”. Secondo i dati riportati la casa di riposo ospita attualmente 88 pazienti. “Un numero non ancora sufficiente – ha fatto notare Lantero – a garantire la tranquillità finanziaria. Il secondo filone del lavoro riguarda i conti. Il bilancio è stato pulito evidenziando tutte le poste in entrata che avevano caratteristica di egibilità scarsa. Per questo motivo oggi abbiamo una situazione di disavanzo superiore alla precedente. Quando il direttore Paravidino ha preso in mano la struttura gli ospiti erano 59, una situazione che poteva significare solo la chiusura. Gli attuali 88 pazienti sono un buon risultato, non quello massimo. E’ un cammino lento ma sempre positivo verso un numero di ospiti più alto e verso una maggiore tranquillità ”.