Molare: Unicredit verso la chiusura
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
23 Novembre 2017
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Molare: Unicredit verso la chiusura

Da venerdì 24 novembre, salvo modifiche dell'ultim'ora, il provvedimento sarà operativo, come annunciato lo scorso settembre. La notizia aveva subito generato mobilitazione tra i cittadini di Molare, Cremolino e Cassinelle che gravitavano abitualmente presso il punto situato nel centro del paese

Da venerdì 24 novembre, salvo modifiche dell'ultim'ora, il provvedimento sarà operativo, come annunciato lo scorso settembre. La notizia aveva subito generato mobilitazione tra i cittadini di Molare, Cremolino e Cassinelle che gravitavano abitualmente presso il punto situato nel centro del paese

MOLARE – Nemmeno il “moto popolare” della raccolta firme è riuscito a far cambiare idea ai vertici di Unicredit. Nè tantomeno i fitti colloqui intrapresi nelle scorse settimane dall’amministrazione comunale molarese con dirigenti e rappresentanti dell’area Nord-Ovest. Da domani, venerdì 24 novembre, salvo modifiche dell’ultim’ora, il provvedimento sarà operativo, come annunciato lo scorso settembre. La notizia aveva subito generato mobilitazione tra i cittadini di Molare, Cremolino e Cassinelle che gravitavano abitualmente presso il punto situato nel centro del paese. In tanti hanno puntato il dito contro una decisione che porterà danno alla fascia più anziana della popolazione, meno abituata a spostarsi o a utilizzare le nuove tecnologie.

La decisione – recita la posizione ufficiale di Unicredit, impegnata in piano di tagli e ridimensionamenti in tutto il Paese – è stata presa anche in considerazione della limitata distanza dalla filiale di Ovada dove saranno trasferiti i rapporti bancari della clientela. La nuova filiale è stata dotata delle più moderne strumentazioni tecnologiche e siamo convinti che, con il massimo impegno dei nostri colleghi, i disagi della clientela saranno contenuti al massimo”. La banca lascerà locali di sua proprietà. “Abbiamo provato – spiega il sindaco Andrea Barisone che ha portato la questione anche all’interno del consiglio comunale – a offrire il servizio di tesoreria che però rispetto al passato risulta molto meno appetibile”. Il piano di razionalizzazione nel cui ambito è inserita la rinuncia alla filiale di Molare è quello varato a fine 2016. Solo nel nostro Paese è prevista una riduzione di 883 sportelli e la rinuncia al 21% della forza lavoro italiana. Secondo quanto riferito all’inizio di questo vicenda sarebbero quasi un migliaio i clienti effettivi. 

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