Al Teatro della Soms torna ”Centoundici nuvole” di Bertolini
Torna al teatro della Soms di Silvano dOrba la vicenda della diga di Molare, il crollo dellinvaso secondario che il 13 agosto del 1935 provocò 111 vittime. Nella vicenda un narratore esterno racconta la valle squassata dallimmane ondata negli anni precedenti: le fasi di costruzione, la rabbia della popolazione locale.
Torna al teatro della Soms di Silvano d?Orba la vicenda della diga di Molare, il crollo dell?invaso secondario che il 13 agosto del 1935 provocò 111 vittime. Nella vicenda un narratore esterno racconta la valle squassata dall?immane ondata negli anni precedenti: le fasi di costruzione, la rabbia della popolazione locale.

“Siamo stati in tanti posti – prosegue Bertolini –. Ogni volta un aneddoto, una storia”. Nella vicenda un narratore esterno racconta la valle squassata dall’immane ondata negli anni precedenti: le fasi di costruzione, la rabbia della popolazione locale, lo scenario economico, la sfrenata ambizione dei progettisti”. In mezzo la grande guerra, con un soldato in trincea il cui pensiero va alla mamma e ai fratelli, e il ventennio fascista, con la campagna del grano e la celebrazione del genio italico. Proprio in questo periodo si situa la variazione del progetto della diga di Molare, spiegato teatralmente in un dialogo dove Bertolini, nelle vesti di un vanaglorioso e presupponente ingegner Gianfranceschi, spiega al dubbioso amico e compositore Pietro Mascagni le forzature tecniche in nome della maggiore produzione di energia. Le scenografie sono di Isacco Anfosso, le musiche di Erika Maria Sciutto.