Al Teatro della Soms torna ”Centoundici nuvole” di Bertolini
Home
Redazione - redazione@ovadaonline.net  
23 Novembre 2017
ore
00:00 Logo Newsguard

Al Teatro della Soms torna ”Centoundici nuvole” di Bertolini

Torna al teatro della Soms di Silvano d’Orba la vicenda della diga di Molare, il crollo dell’invaso secondario che il 13 agosto del 1935 provocò 111 vittime. Nella vicenda un narratore esterno racconta la valle squassata dall’immane ondata negli anni precedenti: le fasi di costruzione, la rabbia della popolazione locale.

Torna al teatro della Soms di Silvano d?Orba la vicenda della diga di Molare, il crollo dell?invaso secondario che il 13 agosto del 1935 provocò 111 vittime. Nella vicenda un narratore esterno racconta la valle squassata dall?immane ondata negli anni precedenti: le fasi di costruzione, la rabbia della popolazione locale.

SILVANO D’ORBA – La scenografia sarà un po’ cambiata, lo spettacolo ricalca quello andato in scena nell’estate 2016  con più di trenta repliche. Torna al teatro della Soms di Silvano d’Orba la vicenda della diga di Molare, il crollo dell’invaso secondario che il 13 agosto del 1935 provocò 111 vittime. E proprio “Centoundici nuvole” si chiama il monologo scritto e interpretato da Ian Bertolini in scena domani sera, venerdì 24 novembre dalle 21.15. “L’aspetto interessante – spiega il giovane attore – emerso in questi due anni è il forte legame che gli spettatori hanno mostrato con questa vicenda che ha segnato molti ovadesi”. Senza contare le esibizioni nelle scuole, sono più di 1500 gli spettatori che hanno assistito allo spettacolo.

“Siamo stati in tanti posti – prosegue Bertolini –. Ogni volta un aneddoto, una storia”. Nella vicenda un narratore esterno racconta la valle squassata dall’immane ondata negli anni precedenti: le fasi di costruzione, la rabbia della popolazione locale, lo scenario economico, la sfrenata ambizione dei progettisti”. In mezzo la grande guerra, con un soldato in trincea il cui pensiero va alla mamma e ai fratelli, e il ventennio fascista, con la campagna del grano e la celebrazione del genio italico. Proprio in questo periodo si situa la variazione del progetto della diga di Molare, spiegato teatralmente in un dialogo dove Bertolini, nelle vesti di un vanaglorioso e presupponente ingegner Gianfranceschi, spiega al dubbioso  amico e compositore Pietro Mascagni le forzature tecniche in nome della maggiore produzione di energia. Le scenografie sono di Isacco Anfosso, le musiche di Erika Maria Sciutto. 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione