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Vertikal Punta Martin: edizione dei record
I vincitori della prova maschile e femminile, Gabriele Pace e Raffaella Tempesta, hanno demolito i primati precedenti. Al via 150 atleti, tetto stabilito dagli organizzatori
I vincitori della prova maschile e femminile, Gabriele Pace e Raffaella Tempesta, hanno demolito i primati precedenti. Al via 150 atleti, tetto stabilito dagli organizzatori
ACQUASANTA
– Ci si aspettava un record. Ne sono arrivati due. Protagonisti della sesta edizione del Vertikal di Punta Martin sono stati Gabriele Pace e Raffaella Tempesta. Entrambi hanno “demolito” i primati precedenti di ascesa sul difficile percorso che dall’entroterra di Genova sale lungo una delle vie più care agli abitanti del ponente del capoluogo ligure. Pace ha chiuso la sua prova in 42’02”, limando di 1’13” il precedente miglior crono. Molto simile l’impresa di Tempesta che ha fermato l’orologio in 55’23”, 1’26” in meno del tempo più veloce. “E’ stata una grande giornata – commenta l’organizzatore, Alessio Alfier – La gara ha avuto un livello tecnico molto alto. Ed abbiamo raggiunto il tetto di 150 iscritti che ci eravamo dati”. Gli atleti partono ogni 20”. Sulla strada si sono confrontati atleti di livello e semplici amatori. Emozionante la presenza contemporanea di due generazioni di Brunod, il mito Bruno con il figlio Mathieu, giunto terzo con un tempo di 43’56. Al secondo posto Massimo Gaggino con un ritardo rispetto al vincitore di 1’40”. Nella prova femminile Silvia Venzano è arrivata seconda chiudendo in 58’05” seguita da Anna de Biase in 58’46”. Vera Mazzarello, portacolori dell’Ovadese Trail Team al traguardo 1h01’44” al sesto posto ha conquistato il titolo italiano CSEN di chilometro verticale. Medesimo risultato tra i maschi per Federico Porati (24° assoluto in 54’28”). Per il secondo anno consecutivo ha partecipato alla gara anche l’atleta disabile Moreno Pesce scalatore e corridore a dispetto dell’amputazione a una gamba subita qualche anno fa.
– Ci si aspettava un record. Ne sono arrivati due. Protagonisti della sesta edizione del Vertikal di Punta Martin sono stati Gabriele Pace e Raffaella Tempesta. Entrambi hanno “demolito” i primati precedenti di ascesa sul difficile percorso che dall’entroterra di Genova sale lungo una delle vie più care agli abitanti del ponente del capoluogo ligure. Pace ha chiuso la sua prova in 42’02”, limando di 1’13” il precedente miglior crono. Molto simile l’impresa di Tempesta che ha fermato l’orologio in 55’23”, 1’26” in meno del tempo più veloce. “E’ stata una grande giornata – commenta l’organizzatore, Alessio Alfier – La gara ha avuto un livello tecnico molto alto. Ed abbiamo raggiunto il tetto di 150 iscritti che ci eravamo dati”. Gli atleti partono ogni 20”. Sulla strada si sono confrontati atleti di livello e semplici amatori. Emozionante la presenza contemporanea di due generazioni di Brunod, il mito Bruno con il figlio Mathieu, giunto terzo con un tempo di 43’56. Al secondo posto Massimo Gaggino con un ritardo rispetto al vincitore di 1’40”. Nella prova femminile Silvia Venzano è arrivata seconda chiudendo in 58’05” seguita da Anna de Biase in 58’46”. Vera Mazzarello, portacolori dell’Ovadese Trail Team al traguardo 1h01’44” al sesto posto ha conquistato il titolo italiano CSEN di chilometro verticale. Medesimo risultato tra i maschi per Federico Porati (24° assoluto in 54’28”). Per il secondo anno consecutivo ha partecipato alla gara anche l’atleta disabile Moreno Pesce scalatore e corridore a dispetto dell’amputazione a una gamba subita qualche anno fa.