Donato alla Parrocchia un quadro di Sergio Bersi
Si tratta della prima inaugurazione nel nuovo secolo. Sappiamo che papà era una figura schiva e misurata commentata la figlia Paola non ambiva ad essere nella Parrocchiale, ma sarà senzaltro contento di essere in questo contesto di artisti.
Si tratta della prima inaugurazione nel nuovo secolo. ?Sappiamo che papà era una figura schiva e misurata ? commentata la figlia Paola ? non ambiva ad essere nella Parrocchiale, ma sarà senz?altro contento di essere in questo contesto di artisti?.

Per la Parrocchia di Ovada si tratta della prima inaugurazione nel nuovo secolo che arricchisce di arte il tempio. «Siamo riconoscenti per questo gesto e dono – afferma Don Giorgio – che testimonia come l’arte questa volta sia a servizio della fede. Anche la stessa collocazione del quadro non è stata facile in una Parrocchia ricca di affreschi, ma la sistemazione in cima alla navata laterale di destra sotto una stazione della Via Crucis non è casuale». La figlia Paola oltre a ricordare i soggiorni estivi del padre ad Ovada e gli incontri d’arte con gli amici Franco Resecco e Nino Natale Proto, si è soffermata ad analizzare l’espressività dell’opera quali il volto del Cristo rivolto verso l’alto, l’atteggiamento delle braccia, i colori cupi, la crocifissione che diventa un dramma, ma nello stesso tempo serena e calma. “Sappiamo che papà era una figura schiva e misurata – commentata la figlia Paola – non ambiva ad essere nella Parrocchiale, ma sarà senz’altro contento di essere in questo contesto di artisti”.