Rifiuti: si lavora per l’avvio del servizio porta a porta
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
16 Novembre 2017
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Rifiuti: si lavora per l’avvio del servizio porta a porta

L'avvio sarà sperimentale, si procederà a tappe forzate secondo il metodo Contarina, già attivo in Veneto da anni, con risultati soddisfacenti. Una scelta sofferta, anche per l'amministrazione comunale di Ovada. "Ma non potevano andare avanti così - spiega il sindaco Paolo Lantero -. I costi per il conferimento in discarica si sarebbero moltiplicati”

L'avvio sarà sperimentale, si procederà a tappe forzate secondo il metodo Contarina, già attivo in Veneto da anni, con risultati soddisfacenti. Una scelta sofferta, anche per l'amministrazione comunale di Ovada. "Ma non potevano andare avanti così - spiega il sindaco Paolo Lantero -. I costi per il conferimento in discarica si sarebbero moltiplicati?

OVADA – Il tema, già di per sé molto caldo, sentito e dibattuto in tutto il territorio, avrà il suo prologo proprio nel periodo più freddo. Il primo step del servizio di racciolta dei rifiuti attraverso il porta a porta è previsto in tempi stretti, indicativamente entro il mese di aprile del prossimo anno, con la distribuzione dei bidoncini in ogni abitazione. L’avvio sarà sperimentale, si procederà a tappe forzate secondo il metodo Contarina, già attivo in Veneto da anni, con risultati soddisfacenti. Il sistema andrà a regime fin da subito, per offrire ai cittadini una simulazione reale di quanto accadrà nei prossimi anni, anche se nel 2018 la tassa sui rifiuti non subirà variazioni rispetto alle modalità in atto. Di questo se ne discuterà anche in Consiglio Comunale di Ovada, già verso la fine del mese di novembre. La questione dovrà essere riesaminata anche in sede di assemblea dei sindaci dell’intero Consorzio Servizi Rifiuti.

Si lavora a grandi ritmi anche ad Econet, la società di raccolta per i bacini dell’Ovadese e dell’Acquese incaricata di calare concretamente sul territorio il modello prescelto che prevede la sparizione in toto dei cassonetti nelle strade. Per fare questo proprio Econet è tornata interamente pubblica con l’acquisto delle quote di Gestione Ambiente, il soggetto privato che ne deteneva circa il 40%. Per completare l’operazione è stata sborsata una cifra pari a 1.6 milioni di euro pattuita al termine delle valutazioni che hanno coinvolto i sindaci e i tecnici delle parti in causa. “E’ per tutti una garanzia di un migliore funzionamento del sistema – assicura il sindaco di Ovada, Paolo Lantero – Parliamo di appropriatezza del servizio, ma anche di sostenibilità dei costi”. La vera incognita è cosa succederà con l’introduzione della tariffa puntuale, un legame diretto tra quanta spazzatura produciamo e quanto si andrà a pagare. “La scelta – prosegue Lantero – è stata sofferta, ci abbiamo riflettuto molto. Ma non c’è dubbio che così com’è le cose non potevano andare avanti. Già dall’anno prossimo i costi per il conferimento in discarica saranno moltiplicati per cinque”.

 

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