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Rumori da condominio in crescita ma senza drammi
L'amministratore di condominio ha spesso un ruolo fondamentale nella mediazione delle piccole liti. Toselli, presidente provinciale di "Anaci"
L'amministratore di condominio ha spesso un ruolo fondamentale nella mediazione delle piccole liti. Toselli, presidente provinciale di "Anaci"
OVADA – Il cane che abbaia, il vicino del piano di sopra che cammina. Feste e incontri reiterati in casa. E’ spesso il rumore la cantina di tornasole del livello di convivenza all’interno di un condominio. E alla regola sembrano non sfuggire a questa regola. La maggior parte delle piccole beghe riguardano appunto le emissioni sonore. “Anche se – spiega Umberto Toselli, amministratore di condominio e presidente provinciale di Anaci – Dalle nostre parti le problematiche sono tutto sommato contenute. In questi casi si parla del principio di naturale tollerabilità è la soglia è stabilita in base al rapporto con le normali emissioni sonore. Ma io rimango convinto che il buon senso sia il modo migliore per risolvere i problemi”. In questi casi fa comunque riferimento il regolamento del condominio. L’entrata in vigore della mediazione obbligatoria ha in qualche modo cambiato le carte in tavola. L’amministratore, che in questi casi diventa bersaglio di recriminazioni reciproche e proteste, può in qualche modo esercitare il suo ruolo in modo più deciso per un’opera di convincimento. Ma non ha uno strumento reale di composizione delle diatribe. Proprio l’osservanza delle disposizioni del regolamento è inserita nella casistica per la quale si ricorre a questo istituto. “In fondo – prosegue Toselli – se in assemblea di discute di questo significa che non ci sono veri problemi”. La vita nei condomini ovadesi rimane tutto sommato più tranquilla rispetto a quella di altre realtà. Le problematiche derivanti dalle difficoltà economiche infatti crescono, ma in misura tutto sommato contenuta: negli ultimi dieci anni è salito di un 10% il numero dei casi di inquilini in difficoltà con i normali pagamento e di situazioni in cui è stato necessario l’intervento del proprietario dell’appartamento. “Se le criticità vengono affrontate per tempo e non si lascia che degenerino i danni possono essere tutto sommato contenuti”. E fare quindi in modo che a rimetterci non siano tutti gli altri.