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Geirino: compromesso per il campo principale
Cambia l'assegnazione degli spazi tra le due società dopo l'incontro dell'altra sera in comune. Il sindaco Lantero: "Soluzione per chiudere un brutto capitolo"
Cambia l'assegnazione degli spazi tra le due società dopo l'incontro dell'altra sera in comune. Il sindaco Lantero: "Soluzione per chiudere un brutto capitolo"
OVADA – Faranno i turni Calcio Ovada e Boys Calcio, le due società che gestiscono il pallone a livello giovanile in città, per utilizzare il campo principale del Geirino. La soluzione di compromesso è arrivata venerdì sera nel corso del vertice convocato dal sindaco Paolo Lantero dopo che Boys Calcio aveva apertamente contestato il regolamento emanato da Servizi Sportivi che aveva diviso i giorni sul rettangolo verde. In sintesi: al martedì e al giovedì alla Calcio Ovada andrà lo spazio tra le 16.30 e le 18.00, alla Boys Calcio la fascia dalle 18.00 fino alle 19.30. Boys Calcio potrà usufruire anche, oltre agli spazi del Moccagatta, anche del lunedì e del venerdì dalle 16.00 alle 18.30. Un’idea che non soddisfa del tutto Gianpaolo Piana, presidente dell’Ovadese per la quale Boys Calcio è il settore giovanile. “Mi sembra – ha commentato – che non ci sia il clima giusto per costruire qualcosa in prospettiva. Questa soluzione è penalizzante per la società che esprime il 90% dell’attività giovanile della città”. “Da parte nostra – ribatte Andrea Oddone, presidente di Calcio Ovada – c’è stata un’ulteriore apertura per la quale il sindaco ci ha ringraziato. Il nostro obiettivo resta quello di tenere le due ore per gli allenamenti ma ci siamo resi disponibili a concedere mezz’ora. Di più non è possibile fare”. “Siamo contenti – la posizione di Maurizio Alverino, vice presidente di Servizi Sportivi – per quest’accodo che speriamo venga rispettato. Spiace che si debba arrivare a una riunione in più quando questa soluzione poteva essere adottata molto tempo fa”. “Speriamo – ha puntualizzato il sindaco, Paolo Lantero – che si chiuda questo brutto capitolo. Per il futuro è necessario tornare a una situazione in cui la gestione degli impianti sia totalmente demandata a Servizi Sportivi”.