Lottero: “Io dialogo con tutti”
Il neo segretario della sezione ovadese del Partito Democratico spiega come si svilupperà il lavoro sotto il suo mandato. Sanità e rifiuti i primi temi. E sulle alleanze lancia un messaggio preciso
Il neo segretario della sezione ovadese del Partito Democratico spiega come si svilupperà il lavoro sotto il suo mandato. Sanità e rifiuti i primi temi. E sulle alleanze lancia un messaggio preciso
OVADA – “Per una compagine, come la nostra, che ha un passato amministrativo importante è fondamentale partire da quello che è stato fatto per scegliere ciò a cui dare continuità: il socio assistenziale, la partecipazione dei cittadini, l’attività del polo polisportivo, la collaborazione con le associazioni, sono tutti ambiti nei quali l’amministrazione Lantero in linea con le precedenti ha impegnato notevoli risorse”. Ne è convinto Mario Lottero, eletto segretario del Pd ovadese la settimana scorsa. “Il presente è caratterizzato da due grandi temi: sanità e rifiuti – prosegue Lottero – Sulla sanità è stato soprattutto un lavoro di contatto e relazione costante con i vertici ASL che ha limitato la riduzione dei servizi e in alcuni casi ne ha ottenuto l’incremento. Sui rifiuti è stato invece un lavoro condotto in sintonia con gli altri sindaci della zona per arrivare a un metodo di raccolta incentrato sul recupero e una tariffazione puntuale definita sulla quantità di indifferenziato. L’obiettivo è un miglioramento del servizio ed alla riduzione dei costi di smaltimento. Il futuro è la salvaguardia dell’ambiente, l’alleanza tra le varie energie della città, lo sviluppo turistico su cui si sta lavorando con tenacia e pazienza”.In che modo l’immagine nazionale del partito complica la vita nei piccoli centri come il nostro?
Viviamo nell’epoca dell’immagine che prevale sulla sostanza, il personalismo che prevale sul lavoro nascosto e quotidiano che molti svolgono anche a livello politico e che porta risultati positivi. In questi ultimi mesi, il circolo ha approfondito l’azione dei governi che si sono succeduti in questa legislatura ed abbiamo constatato che importanti obbiettivi sono stati raggiunti, a breve cercheremo di metterli in risalto anche a livello locale. E’ palese che il personalismo divide mentre la collaborazione unisce; noi a 10 anni dalla fondazione del PD ci sentiamo di confermare, con i fatti, più che con le parole, la scelta di allora: “insieme” si cresce, soli si scompare.
Cosa significa la nascita di MdP per lo scenario politico della nostra città quali possono essere i punti di dialogo?
Posso tranquillamente affermare che la “scissione”, all’interno del nostro circolo, è stata subita e non cercata; forse alcune divergenze presenti a livello di metodo e priorità hanno condizionato le scelte di qualcuno, ma nulla è irrecuperabile, confronto sincero e dialogo fanno parte del nostro patrimonio comune e mi auguro che sapremo metterlo in pratica con successo. Partiremo ancora una volta da ciò che ci unisce: migliorare la coesione sociale, favorire lo sviluppo armonico e sostenibile del nostro territorio, lavorare per il benessere di tutti, con un occhio di riguardo per chi fa più fatica e rischia di rimanere indietro.
L’asse del PD locale si è spostato su posizioni moderate rispetto alla sinistra che ha tradizionalmente amministrato la città. E’ un’analisi che condividi, ti ci ritrovi?
Proviamo a guardare le cose fatte e non le facce di chi le fa; è cosi rilevante lo spostamento di asse?
E’ comunque vero che una proposta politica è tanto più valida quanto più fondata sull’equilibrio tra le varie sensibilità che l’hanno originata; equilibrio che non è mai raggiunto una volta per tutte ma deve essere ricercato con tenacia e rispetto per tutte le istanze che vengono presentate nella discussione. Sono fermamente convinto che questo sia il modo giusto di fare politica e su questo mi impegno volentieri.