Campus Morrione: alcool e droghe in Provincia, studenti a lezione dal SerD
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
28 Ottobre 2017
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Campus Morrione: alcool e droghe in Provincia, studenti a lezione dal SerD

Lo scorso fine settimana, presso i locali dell'Istituto Scolastico Casa di Carità Arti e Mestieri, gli studenti di alcuni istituti ovadesi hanno preso parte al campus di giornalismo organizzato dal presidio ovadese di Libera e intitolato alla memoria del compianto creatore di Rai News 24.

Lo scorso fine settimana, presso i locali dell'Istituto Scolastico Casa di Carità Arti e Mestieri, gli studenti di alcuni istituti ovadesi hanno preso parte al campus di giornalismo organizzato dal presidio ovadese di Libera e intitolato alla memoria del compianto creatore di Rai News 24.

OVADA – Due giorni di riflessioni, analisi e incontri con i professionisti del settore editoriale (media), sanitario e culturale. E’ andato in scena lo scorso fine settimana, presso i locali dell’Istituto Scolastico  Casa di Carità Arti e Mestieri, il campus di giornalismo organizzato dal presidio ovadese di Libera e intitolato alla memoria di Roberto Morione, creatore di Rai News, che ha coinvolto poco più di 80 studenti. Nel corso della due giorni si sono trattati diversi argomenti, tutti riguardanti perlopiù le dipendenze nell’età adolescenziale, dal cellulare, all’alcool alle droghe leggere. S ullo sfondo la situazione della nostra provincia, delineata dagli operatori di Asl Al. Nel pomeriggio di sabato la dottoressa Valeria Zavan, AslAl e SerD di Novi (nella foto), coinvolto i ragazzi in un lavoro utilizzando alcune domande che fanno parte di un questionario somministrato ad operatori, medici, giornalisti e pazienti: quesiti sui principali luoghi comuni sulle sostanze e la dipendenza in genere con i ragazzi che hanno discusso in gruppo per poi fornire una risposta condivisa.

Quanto alle sostanze più diffuse tra coloro che si rivolgono ai SerD, al primo posto ancora l’eroina, poi la cocaina, i cannabinoidi ed infine allucinogeni, anfetamine e simili. “I nostri servizi – hanno spiegato nella mattinata di domenica Cecilia Forti e Stefano Massobrio del SerD di Alessandria – seguono circa 2200 pazienti, il 70%dei quali tossicodipendenti. Poi ci sono gli alcolisti ma cresce il numero di pazienti affetti da problemi con il gioco e l’abuso di internet”. Una quota, secondo gli operatori, largamente sottostimata perché molti non cercano aiuto e cure per pudore e vergogna verso la loro situazione. Fabio Scaltritti, Comunità di San Benedetto al Porto di Alessandria, ha illustrato la differenza tra regolamentazione, liberalizzazione, legalizzazione, portando molti esempi di cosa succede in altri Paesi che hanno imboccato la strada della legalizzazione, sia della cannabis che di altre sostanze. Su richiesta dei ragazzi, ha spiegato i punti essenziali del testo di legge approvato dalla Camera la scorsa settimana.

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