Ammanco: si litiga anche in piazza XX settembre
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
25 Ottobre 2017
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Ammanco: si litiga anche in piazza XX settembre

Sulle bacheca di "Insieme per Ovada", la lista che sostiene l'amministrazione, e Movimento Cinque Stelle manifesti che portano avanti la polemica già nata in consiglio comunale

Sulle bacheca di "Insieme per Ovada", la lista che sostiene l'amministrazione, e Movimento Cinque Stelle manifesti che portano avanti la polemica già nata in consiglio comunale

OVADA – Dopo un consiglio molto burrascoso, la battaglia continua a suon di manifesti. Argomento: l’ammanco da 130 mila euro registrato all’Uficio Tecnico per il quale la scorsa settimana si è arrivati al varo della commissione consigliare d’inchiesta. Da una parte il Movimento Cinque Stelle che prosegue nella sua richiesta di chiarezza sui fatti. Dall’altra “Insieme per Ovada”, la compagine politica a sostegno dell’amministrazione. Le due bacheche, in piazza XX Settembre, sono a pochi metri l’una dall’altra. “Aver trasformato con la solita arroganza – attaccano i grillini – la nostra mozione, che chiedeva di istituire una commissione di indagine sull’ammanco, e poteva finalmente fare chiarezza su come siamo amministrati, in una commissione che non può chiedere conto di quello che è successo, è un chiaro avvertimento per chi vuole, come noi, ficcare il naso sulla gestione dei soldi dei cittadini”. “Abbiamo denunciato immediatamente l’accaduto – la replica – il Sindaco ha messo a disposizione delle minoranze tutti gli atti, anche gli interrogatori degli inquirenti”. Insieme per Ovada conferma poi la fiducia nell’operato della magistratura, organo istituzionalmente preposto alla ricerca delle responsabilità, lasciando intendere che un’indagine parallela del Consiglio sulle stesse vicende avrebbe configurato in un certo senso una mancanza di rispetto istituzionale, se non addirittura un elemento di turbativa. La Corte dei Conti ha concluso il procedimento contabile individuando nell’ex dipendente comunale, Patrizia Massa, l’unica responsabile di quanto accaduto a Palazzo Delfino tra 2009 e 2015. Sul fronte della giustizia ordinaria la fase processuale dovrebbe iniziare a fine gennaio 2018. Le indagini fin qui svolte hanno portato ad un unico rinvio a giudizio.

 

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