Telecamere: piccoli passi avanti
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
24 Ottobre 2017
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Telecamere: piccoli passi avanti

La cifra di partenza, 55 mila euro, è stata “accantonata” con una variazione di bilancio nel 2016. La questione è molto sentita in città. Lo scorso aprile in consiglio comunale era approdata la petizione portata avanti, sul tema, dall’esercente Angelo Priolo, referente di zona di Fratelli d’Italia: 533 firme di cittadini

La cifra di partenza, 55 mila euro, è stata ?accantonata? con una variazione di bilancio nel 2016. La questione è molto sentita in città. Lo scorso aprile in consiglio comunale era approdata la petizione portata avanti, sul tema, dall?esercente Angelo Priolo, referente di zona di Fratelli d?Italia: 533 firme di cittadini

OVADA – La questione era ritornata prepotentemente a galla lo scorso autunno, nel bel mezzo di un’ondata di furti ripetuti che aveva molto scosso la cittadinanza. Un’estate non particolarmente facile sul piano dell’educazione civica ha contribuito a mantenere alta la richiesta. Si parla di telecamere, o meglio di un servizio di videosorveglianza in grado d’essere un deterrente credibile. L’annuncio l’ha fatto il sindaco, Paolo Lantero, qualche giorno fa. “Entro la fine dell’anno in corso attiveremo quattro telecamere – ha spiegato – Il primo passo sarà il monitoraggio delle potenziali vie di fuga per i malviventi”. In soldoni: i punti di osservazione saranno installati in via Voltri, via Novi, via Rocca Grimalda. Ad aggiungersi, una quarta dovrebbe arrivare in una zona adiacente a via Molare. Al progetto si lavora da tempo, con la consulenza delle forze dell’ordine, e di un esperto che ha realizzato il sistema di controllo in comuni comparabili al nostro per dimensioni. La cifra di partenza, 55 mila euro, è stata “accantonata” con una variazione di bilancio nel 2016. La quadrupla installazione richiederà l’utilizzo dell’intera somma tra acquisto del materiale e operazioni tecniche. I dettagli non sono ancora note, si sa che le telecamere saranno anche “movibili” all’occorrenza.

Come detto la questione è molto sentita in città. Lo scorso aprile in consiglio comunale era approdata la petizione portata avanti, sul tema, dall’esercente Angelo Priolo, referente di zona di Fratelli d’Italia: 533 firme di cittadini convinti che la videosorveglianza sia non solo necessaria, ma anche urgente. Per questo motivo lo stesso Priolo aspetta l’amministrazione al varco. “Sono passati 6 mesi dal consiglio comunale in cui si è parlato del problema, ci saremmo aspettati di vedere qualche passo concreto. Sto pensando di consegnare al sindaco una sorta di Tapiro, stile “Striscia la notizia”, per richiamarlo alla sua promessa: non escludo di realizzarne uno a forma di telecamera”. “Rispettiamo la posizione di tutti – ha più volta chiarito il primo cittadino – Ma noi siamo al lavoro indipendentemente dalle richieste e dalle raccolte firme”. In molti sono convinti che una rete di telecamere debba impedire l’azione anche a piccoli vandali e graffitari, particolarmente aggressivi con la cosa pubblica negli ultimi mesi. Un paio di specchietti divelti una decina di giorni fa dalle auto in sosta poco distante dall’ufficio postale ha riacceso le polemiche rinforzata anche dal tam tam sui social. C’è poi, in perenne ritardo, anche il problema del monitoraggio della ztl notturna nel centro storico da molti aggirata facendosi beffe delle transenne mobili posizionate agli ingressi delle vie. 

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