Martina Alpa: un aiuto all’Ecuador colpito dal sisma
La giovane psicologa ovadese è al lavoro a Esmeraldas, sulla costa del Pacifico, una delle più colpite dal terremoto del 2016. "Come dar loro una mano? Spogliarsi del concetto europeo di essere salvatori del mondo"
La giovane psicologa ovadese è al lavoro a Esmeraldas, sulla costa del Pacifico, una delle più colpite dal terremoto del 2016. "Come dar loro una mano? Spogliarsi del concetto europeo di essere salvatori del mondo"
OVADA – Il 16 aprile 2016, alle 18:58 locali, un terribile terremoto di 7.8 di m magnitudo, sconvolse Esmeraldas, città dell’Ecuador situata nella medesima provincia, affacciata sull’Oceano Pacifico. L’area, già prima, era considerata tra le più emarginate del paese. La crisi economica ha divorato lo sviluppo portato dall’imponente raffineria della zona, le persone vivono della pesca e dei proventi dell’agricoltura, anch’essa in difficoltà. La corruzione ha fatto sparire gli ingenti investimenti per infrastrutture varati negli anni passati. In questo contesto, dal luglio 2016 vive e lavora Martina Alpa, ovadese di 29 anni. “Operiamo – racconta – su tre ambiti: sistema idrico e buone pratiche di igiene, riduzione del rischio in caso di calamità e protezione dei diritti dell’infanzia”. Il progetto è stato avviato da RET (Resilience Through Education), in collaborazione con Unicef Ecuador. “Le aree più colpite dal sisma – prosegue – solo ora cominciano a vivere, a un anno e mezzo dal disastro, una prima fase di ripresa, in particolare grazie all’aiuto di organizzazioni non governative, del paese e straniere, che sono intervenute soprattutto nella prima fase di emergenza”.

