Silvano: esce l’almanacco dialettale 2018
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
15 Ottobre 2017
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Silvano: esce l’almanacco dialettale 2018

Presentata l'edizione numero 18 dell'iniziativa coordinata dal Circolo "Ir bagiu". Il presidente Passeri: "Un ponte tra i silvanesi in paese e quelli sparsi per il mondo"

Presentata l'edizione numero 18 dell'iniziativa coordinata dal Circolo "Ir bagiu". Il presidente Passeri: "Un ponte tra i silvanesi in paese e quelli sparsi per il mondo"

SILVANO D’ORBA  – Un ponte tra i silvanesi che abitano in paese e quelli sparsi per il mondo. Ha diciotto anni “L’Armanàculu d’Sirvòu”, il calendario pubblicato dal circolo dialettale “Ir Bagiu” presentato qualche giorno fa per la sua edizione 2018. Tra le pagine un contributo alla conservazione del linguaggio locale, storie di tradizione e identità. Tra gli interventi, coordinati da Giovanni Calderone che ha curato l’edizione, quelli di Maria Ausilia Piano, Pierfranco Romero, Marco Perasso e Giampiero Pesce. Un’ampia pagina, scritta da Sergio Torazza, è stata inoltre dedicata al ricordo di Giorgio Arcella, il grande “mago” allenatore di tante squadre locali vincenti e segretario della sezione paesana del Partito Democratico. Tra gli altri autori vanno ricordati Franco Giglioli e Valeriano Calcagno. “I ringraziamenti da fare sarebbero molti – spiega il presidente del circolo “Ir Bagiu”, Claudio Passeri – Mi preme farlo per Pierfranco Romero, Giovanni Calderone e tutti i soci che, con spirito di abnegazione e speranza, continuano a darsi da fare affinchè le attività del nostro Circolo non siano perdute. Il nostro almanacco è infatti una delle pubblicazioni più richieste non solo dai Silvanesi residenti, ma anche da quelli che vivono molto lontani (Argentina e 

Stati Uniti) e dai “foresti”, cioè dalle persone che non sono di Silvano”. 

“Sono felice – spiega Ivana Maggiolino, Sindaco di Silvano d’Orba – di 

poter ospitare la presentazione della nuova edizione del Calendario del Circolo “Ir 

Bagiu”, un’opera che dimostra, soprattutto in tempi come quelli in cui viviamo, un 

vero, sincero e disinteressato amore verso il proprio paese e le proprie radici.”

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