Uà Cycling: la mountain bike diventa un gioco
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
30 Settembre 2017
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Uà Cycling: la mountain bike diventa un gioco

Parte in questi giorni la nuova iniziativa della società ciclistica che ha allestito un bike park in regione Carlovini. "Vogliamo che i ragazzi recuperino la sfera del gioco legata alla bicicletta". Oggi prova gratuita

Parte in questi giorni la nuova iniziativa della società ciclistica che ha allestito un bike park in regione Carlovini. "Vogliamo che i ragazzi recuperino la sfera del gioco legata alla bicicletta". Oggi prova gratuita

OVADA – Un po’ per sport. Ma soprattutto per gioco. Nasce così il corso di guida in mountain bike rivolto ai bambini organizzato dalla Ua’ Cycling Team in collaborazione con la storica società Negrini di Molare. E’ partita sabato scorso l’iniziativa, con la prima prova gratuita. La società organizzatrice ha messo a disposizione, bici, caschetti e equipaggiamento. Si replica oggi, dalle 14.00. Lo spazio è il piccolo bike park ricavato di fronte alla palestra Be Good in Regione Carlovini: una pista con salti, gimkane, salite e discese. “Vogliamo dare ai bambini – spiega il coordinatore Enrico Ravera, presidente di Ua’ Cycling Team – la possibilità di recuperare la sfera del gioco legata alla bicicletta. Niente di meglio della mountain bike, praticata in sicurezza, lontani dalle strade. Il nostro progetto prevede lezioni settimanali per migliorare la padronanza del mezzo. Il tutto proponendo esercizi utili e divertenti”. Frenate, surplace, destrezza nelle curve, pedalata in gruppo i primo obiettivi focalizzati dagli organizzatori. Maestri della scuola saranno Gabriele Garrone,  istruttore esperto della Federazione Ciclismo. Accanto a lui Stefano Esposito,  Stefano Ferrando, lo stesso Ravera e Alberto Canobbio.

A fare da consulente anche Fabrizio Tacchino, preparatore atletico della nazionale. Ma di agonismo, almeno in una prima fase non si parlerà. “I bambini – prosegue Ravera – devono divertirsi e sperimentare. Abbiamo scelto questa partenza soft, con

  lezioni di prova proprio per permettere ai genitori di capire se l’attività che il figlio ha scelto è quella giusta e lo coinvolge”. Nel campo scuola è stato attrezzato un circuito di esercizi tecnici. Quando la stagione invernale non consentirà di lavorare all’aperto verranno utilizzati i locali coperti della palestra Be Good. “Abbiamo pensato ad ogni aspetto – concude Ravera – quindi anche alla postura, grazie a specialisti di medicina sportiva validati dalla Federazione. Per il ciclismo su strada ci sarà tempo in seguito per quei ragazzi che dovessero mostrare particolare propensione”.

 

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