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Ammanco all’Ufficio Tecnico: Comune “parte offesa”
La decisione in vista dell'udienza preliminare in sede penale dopo la condanna al risarcimento inflitta all'ex dipendente Patrizia Massa
La decisione in vista dell'udienza preliminare in sede penale dopo la condanna al risarcimento inflitta all'ex dipendente Patrizia Massa
OVADA – L’udienza preliminare è fissata per il gennaio 2018. In quell’occasione il comune di Ovada si costituirà “parte offesa”. Il procedimento è sempre quello a carico della ex dipendente della segreteria dell’Ufficio Tecnico Patrizia Massa, condannato a inizio agosto a risarcire all’ente l’intera somma di 130 mila euro venuto a mancare nel computo dei diritti di segreteria nel periodo tra il 2009 e il 2015. Un’indagine portata vanti alla Guardia di Finanza che ha individuato nella donna l’unica responsabile di quanto successo, stralciando di fatto le posizione dell’ingegnere capo del settore Guido Chiappone e dell’economo comunale, Edoardo Cavanna. Massa, per bocca del suo avvocato Luciano Crocco, ha sempre riconosciuto responsabilità per una cifra non superiore a 20 mila euro. Nelle motivazioni della sentenza si legge come l’impianto della difesa non sia stato supportato da sufficiente prove. Palazzo Delfino aveva già deciso di costituirsi parte offesa con una delibera di giunta e ora è passato ai fatti, affidando l’incarico al legale Agostino Goglino di Alessandria.