Molare: chiude Unicredit
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
27 Settembre 2017
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Molare: chiude Unicredit

La filiale di via Roma inserita nel piano nazionale di razionalizzazione. Ultimo giorno il 24 novembre. Sull'argomento convocato consiglio comunale domani sera. Il sindaco: "Partiremo con una raccolta firme"

La filiale di via Roma inserita nel piano nazionale di razionalizzazione. Ultimo giorno il 24 novembre. Sull'argomento convocato consiglio comunale domani sera. Il sindaco: "Partiremo con una raccolta firme"

MOLARE – Chiuderà definitivamente i battenti il prossimo 24 novembre la filiale dell’Unicredit di via Roma a Molare. La conferma ufficiale è arrivata, dopo le voci che si erano inseguite nei giorni scorsi, dalla stessa azienda. “Unicredit – si legge nella comunicazione ufficiale – sta realizzando un importante piano di riorganizzazione della propria rete commerciale in Italia. I mutati comportamenti e le nuove abitudini della clientela in ambito bancario hanno portato, infatti, a un uso massiccio dei canali “alternativi”, come la banca via internet o cellulare, gli sportelli bancomat evoluti in grado di effettuare gran parte delle operazioni di cassa, i “totem multifunzione” e le “Aree Self”, con la conseguente e consistente riduzione dell’interazione con il canale “fisico” delle filiali. La decisione è stata presa anche in considerazione della limitata distanza dalla filiale di Ovada dove saranno trasferiti i rapporti bancari della clientela. La nuova filiale è stata dotata delle più moderne strumentazioni tecnologiche e siamo convinti che, con il massimo impegno dei nostri colleghi, i disagi della clientela saranno contenuti al massimo”. La notizia ha provocato polemiche tra gli abitanti del paese. L’argomento approderà in consiglio comunale domani sera, giovedì 28 settembre. Punta il dito contro il taglio di un servizio essenziale per il paese il sindaco Andrea Barisione. “Ci siamo già mossi – spiega quest’ultimo – per chiedere un incontro con il responsabile di area e abbiamo fatto presente la necessità che coinvolge non solo i nostri cittadini ma anche quelli dei comuni limitrofi. Per ora comunicheremo la notizia al consiglio e nel frattempo partiremo con una raccolta firme, valutando la possibilità di intraprendere altre azioni di protesta”.

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