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Bruzzone ripercorre al Geirino il suo diario sudamericano
Il camminatore ovadese presenta sabato prossimo "Limiti", il racconto del viaggio tra Perù e Bolivia con Federico Blanc
Il camminatore ovadese presenta sabato prossimo "Limiti", il racconto del viaggio tra Perù e Bolivia con Federico Blanc
OVADA – Sulla sua impresa, per ora, c’è il massimo riserbo. Nel frattempo Roberto Bruzzone prosegue la sua opera incessante di divulgazione e di sensibilizzazione. Farà tappa al Geirino di Ovada il prossimo 30 settembre, a partire dalle 21.30, il volume “Limiti” scritto dal camminatore ovadese assieme a Federico Blanc, anch’egli paratleta. Il diario di viaggio dell’avventura più recente di Bruzzone, 2 mila chilometri di strade e sentieri sulle tracce degli Inca, è diventato un libro emozionante e divertente, in cui i due ci raccontano senza retorica come un disabile, pur faticando a ritrovare se stesso, possa gradualmente riappropriarsi della propria vita e contagiare il prossimo con il suo entusiasmo. Un libro che, parlando di dislivelli superati, eventi atmosferici e incontri inaspettati, può dare a tutti noi una gioiosa lezione sulla differenza che passa fra vivere e sopravvivere. La presentazione si svolge nell’ambito di Ovada in Movimento sport e cultura, evento organizzato da Naturabile e Consorzio Servizi Sportivi. Bruzzone (39 anni) aver subìto l’amputazione della gamba destra in seguito a un incidente ha scalato il Gran Paradiso (due volte), il Kilimangiaro e l’Aconcagua. La sua storia e le sue imprese stanno suscitando una crescente attenzione da parte dei media. Federico Blanc (41) è un ingegnere edile e architetto di Ravenna. Nel 2012 subisce l’amputazione transfemorale della gamba destra. Nel 2015 la pallavolo per disabili, e nel luglio 2016 è diventato capitano della Nazionale Italiana.