Cazzulo, “Una colonna della sanità ovadese”
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
21 Settembre 2017
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Cazzulo, “Una colonna della sanità ovadese”

La città ha salutato mercoledì 20 settembre l'anestesista scomparso a 78 anni: colleghi, amanti della vela, tanta gente comune

La città ha salutato mercoledì 20 settembre l'anestesista scomparso a 78 anni: colleghi, amanti della vela, tanta gente comune

OVADA – “Una delle colonne del reparto di chirurgia di Ovada; con Demino Arata uno dei protagonisti di una stagione della sanità ovadese che dovrebbe essere ricordata. Se il sottoscritto si è permesso interventi di alta complessità è perché sapevo di poter contare sulla sua capacità e professionalità”. Con queste parole, il chirurgo Enrico Resegotti, decano della chirurgia ovadese ha voluto ricordare la figura di Pietro Cazzulo, anestesista fino al 2009 nel presidio di via Ruffini, scomparso l’altro giorno all’età di 78 anni. Una chiesa dell’Assunta gonfia di cordoglio e emozione ha tributato l’ultimo saluto al medico che ha attraversato per intero la stagione dei cambiamenti, dal lavoro all’interno del Sant’Antonio (l’ospedale vecchio) all’allestimento della nuova struttura. “Promosse – ha ricordato Raffaella Ribatto, collega per anni, nel corso della cerimonia – l’allestimento di due moderne sale operatorie. Da direttore sanitario della Croce Verde allestì l’ambulanza per la gestione delle emergenze. Io non posso che ricordarlo come un grande professionista che non accettava compromessi”. Confusi, tra la folla, tanti colleghi, diverse generazioni di dottori che hanno incrociato la parabola di Cazzulo, i rappresentanti dell’associazione degli amanti della vela di Porto Maurizio, l’attività che Cazzulo amava al di fuori dell’ospedale.
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