Caritas: “Più collaborazione sui richiedenti asilo”
L'associazione lancia un messaggio al Comune per riproporre il progetto "Anche tu per Ovada" in una versione più ampia dopo la sperimentazione degli ultimi mesi
L'associazione lancia un messaggio al Comune per riproporre il progetto "Anche tu per Ovada" in una versione più ampia dopo la sperimentazione degli ultimi mesi
OVADA – La via del fiume nel tratto accanto a via Voltri e viale Lercaro sono i due segnali concreti del progetto. Dovrebbe ripartire a breve dopo la pausa estiva “Anche tu per Ovada”, l’iniziativa che vede la collaborazione di Caritas, Comune di Ovada e cooperative (Social Domus, Consorzio ABC e Idee solidali). I migranti hanno effettuato, sotto la guida di volontari Caritas, lavori socialmente utili a beneficio della collettività. “Dopo una gestazione un po’ contorta – spiegano da Caritas – per la non operatività dell’ albo comunale dei volontari civici avrebbe dato la possibilità a tutti i cittadini di adoperarsi per iniziative a favore della comunità, i ragazzi si sono impegnati in una pulitura approfondita della via del fiume, purtroppo oggetto di atti vandalici dopo la risistemazione, con il taglio dell’erba e il ripristino delle staccionate”.
Una partenza in sordina quindi, con la copertura assicurativa della Caritas. Viale Lercaro, da anni bisognoso di un intervento, è stato ripulito e “spollonato”. Finora l’impegno è stato di un giorno alla settimana. I nuovi progetti verranno nuovamente concordati con l’Amministrazione. “Occorrerà – prosegue Caritas – dopo un anno di rodaggio e di prove di collaborazione, soprattutto col settore tecnico, rivedere alcune cose, smussare alcuni spigoli, chiarire i termini della collaborazione e soprattutto stabilire un target di interventi possibili, che possono appunto spaziare dal verde pubblico alla sistemazione dei giardini comunali, senza sconfinare in ambiti gestiti da altri o dati in appalto dall’amministrazione a privati. Occorrerà correggere il tiro come detto, e soprattutto parlarsi e chiarire le intenzioni, vista la “fatica” che nell’anno si è riscontrata fra i volontari, non tanto nel lavoro pratico, egregiamente svolto dai “ragazzi” ma nel coordinamento con la pubblica amministrazione e il settore tecnico”.
I presupposti per continuare la collaborazione ci sono. Questo in attesa di un avvio da parte dell’amministrazione di una gestione diretta per il tramite del già ricordato albo comunale.