“cORTOcircuito”, la riabilitazione psichica passa per l’agricoltura
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
23 Luglio 2017
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“cORTOcircuito”, la riabilitazione psichica passa per l’agricoltura

Negli orti urbani di viale Teresa Michel alcuni utenti del Centro di Salute Mentale di Alessandria al lavoro per un progetto di Riabilitazione Psichiatrica. "Un'attività terapeutica indispensabile affinché il malato possa affrancarsi dal disagio e inserirsi a pieno titolo nella società"

Negli orti urbani di viale Teresa Michel alcuni utenti del Centro di Salute Mentale di Alessandria al lavoro per un progetto di Riabilitazione Psichiatrica. "Un'attività terapeutica indispensabile affinché il malato possa affrancarsi dal disagio e inserirsi a pieno titolo nella società"

ALESSANDRIA – All’inizio del mese di maggio, la cooperativa Pazza Idea – onlus ovaedese nata per rispondere al bisogno di rompere l’isolamento in cui si viene a trovare il malato mentale e la sua famiglia
 – è stata convocata dal Dottor D’Allio, Direttore della SC Salute Mentale di Alessandria, per dar vita ad un progetto che ha come parte attiva, alcuni utenti in carico ai Servizi di Alessandrini.
“Il Dottor D’Allio, che considera la Riabilitazione Psichiatrica l’attività terapeutica indispensabile affinché il malato possa affrancarsi dal disagio e inserirsi a pieno titolo nella società, – spiegano dalla cooperativa – conoscendo la nostra esperienza anche nella gestione di una azienda agricola in cui già operano persone con disagio mentale, ci ha proposto di coltivare un piccolo appezzamento di terreno che la ASL ha a disposizione come orto urbano nell’ambito del progetto Orti in Città di Alessandria, e di accompagnare in questa attività lavorativa, utenti del C.S.M. che hanno iniziato un percorso riabilitativo. Ancorché impegnativa era una proposta che per il suo valore terapeutico non poteva essere disattesa”.

Ha, così preso vita, un progetto che, su suggerimento anche degli utenti, è stato intitolato “cORTOcircuito”.

Per la realizzazione del progetto, la cooperativa sta collaborando con Silvana (“nome appropriato per una contadina esperta”) che unisce alle sue conoscenze tecniche anche una gentilezza che ha reso la relazione con chi lavora al progetto positiva.

“Noi, insieme alla nostra chiocciola cORTOcircuitata, con questo progetto, vogliamo, lentamente ma costantemente, continuare a dare un senso alla nostra attività il cui fine, attraverso il lavoro, è quello di ridare dignità alle persone più fragili e indifese”.

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