Damilano: gli alunni della IIIC piccoli pompieri
Visita al comando provinciale di Alessandria con la collaborazione dell'associazione pensionati dell'arma che ha coinvolti i bambini in dimostrazioni e piccole esercitazioni
Visita al comando provinciale di Alessandria con la collaborazione dell'associazione pensionati dell'arma che ha coinvolti i bambini in dimostrazioni e piccole esercitazioni
OVADA – Un’esperienza coinvolgente quella vissuta dagli allievi della classe terza C della Scuola Primaria “P. Damilano” di Ovada in uscita didattica presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Alessandria. Si è trattato di una delle tappe del percorso interdisciplinare iniziato il 4 di novembre con la celebrazione nazionale delle Forze Armate. Un iter culturale che ha realizzato un ponte tra scienze, con lo studio del fuoco, Cittadinanza e Costituzione, mediante l’approfondimento dei valori di difesa dell’ambiente e Italiano, con la cronaca esaustiva dell’esperienza. A proporre l’ attività è stato il padre di Alessandro, un allievo della IIIC. Il signor Alberto Briata è infatti uno dei Vigili del Fuoco del Comando di Acqui Terme, impegnato nelle delicate missioni di soccorso presso i terremotati di Amatrice. Questo intraprendente papà si è offerto non solo di accompagnare i bambini ma anche di coordinare la mattinata con una serie di interventi didattici che hanno lasciato i bambini entusiasti.“Ad accoglierci presso il Comando di Alessandria – raccontano i piccoli allievi – abbiamo trovato una squadra di simpatici Vigili del Fuoco che hanno fondato un’associazione di pensionati dell’arma a disposizione del Comando nei casi di urgenze o di altre attività utili al buon andamento della caserma. Questo gruppo di militi ha guidato i bambini attraverso un ambiente che, fino a quel momento, avevano solo immaginato con la spiccata esuberanza della loro fantasia senza poter realmente prendervi parte. Data la straordinaria forma fisica a dispetto dell’età, quei Vigili del Fuoco ci hanno offerto un “assaggio” di alcune delle prodezze che compiono quando, tra le pareti della caserma, risuona il noto squillo della sirena”.
I bambini sono rimasti colpiti in particolare nel vederli calare giù dalla pertica che collega le camerate al piano terra, come accade quando l’urgenza è troppo impellente per concedersi le scale. Emozionante è stato poi assistere al movimento ascensionale della scala antincendio che raggiunge l’altezza di trenta metri: vi è salito il papà di Alessandro e, mentre la scala si protendeva verso il cielo, il brivido è stato indescrivibile. Un’atmosfera di pathos vero e proprio si è venuto a creare quando i nostri piccoli hanno varcato la soglia della sala operativa, la centrale telefonica telematizzata del Comando: lì arrivano le chiamate più urgenti. Uno dei Vigili del Fuoco si è complimentato per il religioso silenzio che i bambini hanno tenuto mentre hanno visitato la sala. Coronamento della vivace mattinata è stato il giro sul maestoso camion rosso sul piazzale della caserma, uno dei sogni più agognati dai maschietti. A tutto il Comando va dunque la nostra riconoscenza per l’interessante opportunità offerta ai nostri allievi, in particolare all’associazione degli esuberanti pensionati che con pazienza e dedizione ci hanno svelato le caratteristiche di questa affascinante professione. Un grazie speciale, inoltre, lo rivolgiamo al signor Briata, mentore di quella che possiamo ricordare non solo come uscita scolastica ma soprattutto quale preziosa esperienza di crescita.