Cinema: uno spiraglio per il restyling
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
3 Giugno 2017
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Cinema: uno spiraglio per il restyling

Dalla Regione ci sarebbe un impegno a cofinanziare i lavori di rimessa a norma. L'opera è sempre nel piano triennale degli interventi anche se parte delle risorse disponibili dovevano arrivare dall'alienazione della palazzina di piazza Castello

Dalla Regione ci sarebbe un impegno a cofinanziare i lavori di rimessa a norma. L'opera è sempre nel piano triennale degli interventi anche se parte delle risorse disponibili dovevano arrivare dall'alienazione della palazzina di piazza Castello

OVADA –  C’è forse uno spiraglio più definito per il recupero e la conseguente riapertura del Teatro Comunale chiuso, com’è indicato anche dal contatore sulla nostra prima pagina, dalla primavera 2012. A Palazzo Delfino le bocche sono cucite, anche per scaramanzia. Ma c’è un moderato ottimismo sulla possibilità che la Regione Piemonte contribuisca dal punto di vista economico ai lavori necessari per rimettere a norma la sala di corso Martiri della Libertà. L’occasione nasce dal milione di euro che a Palazzo Lascaris avrebbero stanziato per situazioni simili a quella di Ovada. Rimane da verificare se, e in che misura, arriverebbe un contributo anche per il teatro cittadino.

“Da parte nostra – spiega l’assessore alla Cultura, Roberta Pareto – ci siamo mossi per essere pronti in ogni caso. Per questo l’opera è stata inserita nell’elenco del piano triennale. Contiamo di procedere con la fase della progettazione esecutiva e di ottenere tutti i nulla osta necessari per la riapertura dai Vigili del Fuoco”. Del progetto, redatto dall’ingegnere ovadese Enrico Ferrari, avevamo trattato su questa pagine nei mesi scorsi. In questo momento la priorità è l’accordo di programma con la Regione in modo da poter usufruire del contributo e partire con i lavori che sarebbero cofinanziati. L’entità della somma in arrivo da Torino è importante per andare oltre ai limiti di spesa nei quali si muove il Comune, preso tra vincoli ed altre priorità di manutenzione. Parallelamente proseguiranno i contatti con Piemonte Dal Vivo, la fondazione espressione della Regione stessa che rappresenta il naturale interlocutore per affrontare il problema della gestione nel momento in cui la sala sarà a posto. Un primo bando, pubblicato nell’ottobre 2012 dall’amministrazione passata all’attuale, andò deserto.

Da Palazzo Delfino si fa capire quanto l’ipotesi di un teatro rimesso a nuovo senza una gestione adeguata sia in assoluto lo scenario peggiore. “Avere nuovamente a disposizione uno spazio come il teatro comuale – prosegue Pareto – ci consentirebbe di fare ragionamenti diversi. Non solo una stagione di spettacoli in collaborazione con la fondazione ma anche altri spettacoli più impegnativi per i quali attualmente non ci sono spazi adeguati”. Per il cinema la soluzione rimarrà lo Splendor di via Buffa ma non è escluso che possano essere effettuate proiezioni per eventi particolari o iniziative legate alla scuola.

 

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