Telecity: licenziamenti “congelati”. Chiude la sede di Alessandria, tutti a Castelletto
Accordo firmato tra le parti sindacali e l'azienda: licenziamenti "congelati" e fino a fine anno si andrà avanti con contratti di solidarietà. Chiude però dal 1° settembre la sede di Alessandria (così come quelle di Genova e Torino a maggio) e i dipendenti saranno trasferiti a Castelletto d'Orba
Accordo firmato tra le parti sindacali e l'azienda: licenziamenti "congelati" e fino a fine anno si andrà avanti con contratti di solidarietà. Chiude però dal 1° settembre la sede di Alessandria (così come quelle di Genova e Torino a maggio) e i dipendenti saranno trasferiti a Castelletto d'Orba
ECONOMIA E LAVORO – Situazione ancora “critica” come è stata definita da Marco Sali della Slc Cgil che sta seguendo il “caso” Telecity. Ma si tira un sospiro di sollievo per l’accordo firmato tra le parti (organizzazioni sindacali e azienda della famiglia Tacchino) ad Assago pochi giorni fa e votato a maggioranza anche dai lavoratori della emittente.
I 69 licenziamenti delle 5 diversi sedi sono stati per ora “congelati”: si procederà fino a fine anno con contratti di solidarietà, attingendo dal fondo di integrazione salariale. Concordati anche eventuali passaggi a part-time e incentivo all’esodo per chi volesse lasciare l’azienda. Così magari da “ridurre” il numero degli esuberi come sperano dal sindacato, “e arrivare ad una altra soluzione nel frattempo”.
In questa situazione, da maggio saranno chiuse la sede di Genova e quella di Torino e dal 1 settembre a tirare giù le serrande sarà anche quella di Alessandria. I dipendenti di Telecity saranno tutti spostati nella sede di Castelletto d’Orba. Una risposta arrivata dall’azienda, in extremis, che si aggiunge alla richiesta di proroga della procedura al Ministero. Nuovo incontro tra le parti ora deciso per il 4 maggio.