Rubano carburante da un’autocisterna, coinvolto anche l’autista
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
5 Aprile 2017
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Rubano carburante da un’autocisterna, coinvolto anche l’autista

L'uomo rubava il carburante alla propria azienda con la complicità di altre due persone, risultate suoi parenti. Denunciati con l’accusa di furto aggravato

L'uomo rubava il carburante alla propria azienda con la complicità di altre due persone, risultate suoi parenti. Denunciati con l?accusa di furto aggravato

OVADA – I Carabinieri hanno deferito in stato di libertà, con l’accusa di furto aggravato, due uomini e una donna, residenti tra l’ovadese e l’acquese. La pattuglia, nel corso di un servizio perlustrativo, ha notato sul ciglio della strada un’autocisterna senza insegne ferma con accanto un’autovettura e tre persone che, alla vista dei Carabinieri, hanno cercato di nascondersi dietro all’automezzo.  Insospettiti, i militari dell’Arma si sono fermati per controllare e hanno trovato i tre intenti a riempire una tanica con il gasolio dell’autocisterna. La successiva perquisizione dell’autovettura ha consentito di ritrovare ulteriori taniche, per complessivi 50 litri di carburante già sottratti.

Il sistema, secondo quanto riferito dai Carabinieri, era evidentemente rodato: dall’autocisterna veniva fatto partire un tubo di gomma che andava a riempire le taniche già pronte dentro all’autovettura. È stata grande la sorpresa dei Carabinieri quando si sono resi conto che tra i tre ladri era coinvolto anche l’autista dell’autocisterna che, di fatto, rubava il carburante alla propria azienda con la complicità degli altri due, risultati suoi parenti.

Questa circostanza ha portato i militari dell’Arma ad approfondire la questione, procedendo alla perquisizione domiciliare delle abitazioni dei tre, nella quali sono stati trovati altri 60 litri di gasolio, secondo le forze dell’ordine frutto di precedenti furti, un motore di un ciclomotore risultato provento di furto nel territorio di Como nel 1998. Il carburante e il motore sono stati posti sotto sequestro e per i tre è scattato il deferimento in stato di libertà.

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