Proliferare di cinghiali: “quanti incidenti ancora, prima di correre ai ripari?”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
4 Aprile 2017
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Proliferare di cinghiali: “quanti incidenti ancora, prima di correre ai ripari?”

A chiederlo con una interrogazione è il consigliere provinciale, Federico Riboldi. "Visto il proliferare dei cinghiali nella aree rurali e nelle periferie cittadine del territorio alessandrino, quanti incidenti automobilistici devono ancora avvenire perché si corra ai ripari?”. Nella interrogazione rivolta al presidente della Provincia, anche richiesta di dati sui danni all'agricoltura

A chiederlo con una interrogazione è il consigliere provinciale, Federico Riboldi. "Visto il proliferare dei cinghiali nella aree rurali e nelle periferie cittadine del territorio alessandrino, quanti incidenti automobilistici devono ancora avvenire perché si corra ai ripari??. Nella interrogazione rivolta al presidente della Provincia, anche richiesta di dati sui danni all'agricoltura

 PROVINCIA – “Da più parti giungono segnalazioni di un preoccupante proliferare di cinghiali nelle aree rurali del territorio della provincia di Alessandria. Gli incidenti automobilistici sono numerosi e altrettanto le segnalazioni di presenza dei suidi nelle aree delle periferie dei piccoli e grandi centri della Provincia”.

Così il consigliere provinciale Federico Riboldi si rivolge alla Provincia, con una interrogazione, per capire se ci sono azioni in programma a mettere fine ai disagi che creano questi animali non solo alle vetture che transitano sulle strade, ma considerando anche i gravi danni che provocano all’agricoltura.

“Il comparto agricolo, già un grave difficoltà per la situazione economica e di valorizzazione delle colture contingente, non può più sopportare una presenza così imponente di nocivi, quantificata a livello nazionale in un milione di esemplari – prosegue Riboldi – Il cinghiale infatti, date le sue caratteristiche di rusticità e adattabilità, si riproduce a dismisura (anche due parti da 10 cuccioli l’anno) in ogni ambiente. E’ in grado di trovarsi a suo agio a 2000 metri sulle Alpi come nei pressi delle assolate spiaggie sarde. Inoltre i cinghiali ‘moderni’ sono figli di introduzioni con specie estere, molto più grandi di quelle autoctone, che raggiungono anche i due quintali di peso”.

“Al netto della polemica su introduzioni e piani di abbattimento, tentando di trovare qualche soluzione concreta, ho presentato un’interrogazione urgente alla Presidente della Provincia di Alessandria per sapere se si abbia una stima in termini numerici della popolazione presente sul territorio, quanti siano stati gli incidenti occorsi nell’ultimo triennio a causa dell’attraversamento di cinghiali e quanto il risarcimento complessivo dei danni all’agricoltura sempre per le annualità 2014,2015 e 2016. Ho richiesto inoltre venga relazionato in Consiglio circa le azioni che la Presidente intende intraprendere, in collaborazione con gli Enti preposti, per un controllo della popolazione presente sul territorio provinciale”.

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