Cura del disagio psichico, “le cose stanno cambiando, ma non in meglio”
A dirlo è Mario Chirico, dell'associazione Il Tiretto, che invita a partecipare alla riunione che si svolgerà in merito a Cascina Orto, a Pasturana: "mai come in questo momento in cui si torna a parlare di manicomi è importante essere protagonisti nelle scelte che ci riguardano come utenti o come famigliari".
A dirlo è Mario Chirico, dell'associazione Il Tiretto, che invita a partecipare alla riunione che si svolgerà in merito a Cascina Orto, a Pasturana: "mai come in questo momento in cui si torna a parlare di manicomi è importante essere protagonisti nelle scelte che ci riguardano come utenti o come famigliari".
SOCIETA’ – “In nome di una improbabile economicità, che tanto fa rima con cronicità, negli ultimi due anni la politica regionale è intervenuta a piedi giunti, con due delibere sulla residenzialità psichiatrica che fanno apparire la cura come un accessorio da relegare ad accademico chiacchiericcio di perditempo tra the e pasticcini e la famiglia come un utile ma marginale contenitore da coinvolgere come bacino di espansione”. A dirlo è Mario Chirico, volontario dell’associazione Il Tiretto che dal ’99 si occupa di persone affette da disagio psichico e che intende farsi portavoce delle loro esigenze verso le istituzioni politiche, culturali e sociali.
“Solo la caparbietà delle Associazioni di famigliari e utenti (tra cui Il Tiretto) ha saputo al momento porre un argine a tutto questo, chiedendo e ottenendo dal TAR, per ben due volte, la sospensione delle due delibere regionali – continua Mario Chirico – A questo punto è giunto il momento che ognuno di noi, utente, famigliare o cittadino attivo che sia, diventi responsabile e parte attiva nella definizione delle regole intervenendo, attraverso l’Associazione, nella loro stesura per evitare che in un futuro assai prossimo, possano condizionare la cura dei propri cari e la serenità delle famiglie.
L’esigenza di essere parte di una Associazione di Famigliari e Utenti, nasceva per condividere con altri le difficoltà, la fatica e la tensione che si incontrano con l’insorgere della malattia mentale.
Dopo i tentativi da parte di certa politica di anteporre alla logica del diritto alla salute, la logica del risultato economico, occorre essere consapevoli che le cose stanno mutando e certamente non in meglio. Forse, mai come in questo momento in cui si torna a parlare di manicomi che, ancorché colorati e con i fiori sui davanzali, ricacceranno tutti in un medioevo culturale, è così importante essere protagonisti nelle scelte che ci riguardano come utenti o come famigliari”.
Proprio per rivolgere lo sguardo verso chi sta cambiando le regole del gioco (“che tanto gioco non è visto che riguarda cura e salute”) e per discutere delle difficoltà che, a causa delle Delibere che trattano della cura psichiatrica, l’associazione – e chi opera nello stesso ambito – si troverà ad affrontare nel prossimo futuro, mercoledì 29 marzo alle 15 ci sarà una importante riunione della Associazione. 
“L’invito alla partecipazione – conclude Mario Chirico – è rivolto non solo ai soci attivi del Tiretto. Oggi è necessario valorizzare il ruolo delle famiglie e non possiamo aspettare che lo facciano gli altri. Noi vi aspettiamo affinché nessuno possa raccontare di noi: “Alla fine… affogarono perché si vergognavano o avevano timore di chiedere aiuto””.