“Non è che l’inizio!”. Incontro in Prefettura per il futuro dei lavoratori di Telecity
Un presidio con i colleghi di Castelletto d'Orba, di Torino, Milano e Genova davanti al palazzo della Prefettura di Alessandria per provare a vedere la luce in fondo al tunnel: la mobilitazione è dei giornalisti e operatori di Telecity e delle varie realtà d'informazione sotto 7 Gold, quarta emittente televisiva in Italia
Un presidio con i colleghi di Castelletto d'Orba, di Torino, Milano e Genova davanti al palazzo della Prefettura di Alessandria per provare a vedere la luce in fondo al tunnel: la mobilitazione è dei giornalisti e operatori di Telecity e delle varie realtà d'informazione sotto 7 Gold, quarta emittente televisiva in Italia
In presidio sotto il palazzo della Prefettura nella mattinata di ieri, lunedì 27 febbraio, c’erano loro, i giornalisti e operatori che di solito queste notizie le danno, attraverso il mezzo d’informazione televisiva. A protestare e a chiedere di lasciare aperta qualche speranza all’informazione locale sono i lavoratori di Telecity e delle altre emittenti che fanno capo a 7 Gold, quarta realtà a livello nazionale, dopo le grandi della televisione.
“Nessun tentativo di rilancio per progetto editoriale, nessuna apertura verso l’utilizzo – in extremis – degli ammortizzatori sociali, ma il licenziamento diretto”. Questo lamentano i volti che sono soliti stare davanti e dietro l’obiettivo: operatori e giornalisti che svolgono il loro lavoro, che raccontano la città e i maggiori fatti di interesse pubblico da oltre 30 anni (Alcuni anche da 37 anni, come il giornalista della nera, Franco Capone).

I mediatori di questa vertenza per il futuro dell’informazione sono stati il sindaco e presidente della Provincia, Rita Rossa e il senatore Federico Fornaro che insieme ad una delegazione ha aperto un tavolo di confronto in Prefettura. “Questa sarebbe una sconfitta per il territorio, per una realtà d’informazione che dà voce alla cittadinanza” come ha commentato il primo cittadino. Solidarietà anche da altri esponenti politici come Massimo Berutti e Domenico Ravetti in rappresentanza della Regione. “Telecity ha accompagnato le giornate di tanti piemontesi e liguri, e i miei pomeriggi di ragazzo, con un’informazione puntuale e un importante spazio di intrattenimento. Una realtà che deve essere salvaguardata” è il messaggio di sostegno arrivato dall’europarlamentare Viotti.
Ora la “storia” di questi lavoratori sarà da studiare, da valutare in ogni suo aspetto, con la speranza di un’apertura da parte dell’azienda. Che dovrà passare da un’apertura per prima cosa con la “famiglia” di provenienza, cioè con Giorgio Tacchino, proprietario della realtà alessandrina. Queste sono state le prime indicazioni, ma per i colleghi di Telecity “non è che l’inizio!”. La vertenza proseguirà non solo con il previsto esame congiunto fra le parti, ma anche coinvolgendo le istituzioni ad ogni livello per il ruolo che loro compete e le altre società del gruppo. “Per questa volta lo sciopero non ha interrotto l’attività svolta in appalto per il gruppo 7 Gold in quanto siamo in attesa di essere convoca per garantire l’assorbimento dei lavoratori, in caso di cambio appalto, con un accordo”.
L’attesa è per “capire quale sarà il futuro per noi. E perché tanta brutalità verso chi ha sempre svolto l’attività con professionalità”.