“Alessandria, stop amianto dal Terzo Valico”: incontro pubblico e petizione
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
16 Gennaio 2017
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“Alessandria, stop amianto dal Terzo Valico”: incontro pubblico e petizione

La Legambiente ovadese promuove un incontro pubblico venerdì 20 gennaio alle 21 alla ex Taglieria del Pelo ad Alessandria per dire "stop" all'amianto dal Terzo Valico che interessa diversi siti della provincia, da ultime le cave alessandrine Clara e Buona, oltre ad altri siti attivi nei comuni di Voltaggio, Serravalle Scrivia e Pozzolo Formigaro

La Legambiente ovadese promuove un incontro pubblico venerdì 20 gennaio alle 21 alla ex Taglieria del Pelo ad Alessandria per dire "stop" all'amianto dal Terzo Valico che interessa diversi siti della provincia, da ultime le cave alessandrine Clara e Buona, oltre ad altri siti attivi nei comuni di Voltaggio, Serravalle Scrivia e Pozzolo Formigaro

 ALESSANDRIA – Anche nel territorio del Comune di Alessandria stanno arrivando i materiali risultanti dagli scavi per la realizzazione della linea ad Alta Velocità del Terzo Valico:
– a settembre in cascina Clara e Buona (Rione Cristo) è partito il progetto che prevede la “Rinaturalizzazione delle aree di ex cava con lo smarino del Terzo Valico”;
– dal 7 novembre sono autorizzati a portare lo smarino del Terzo Valico in Cava Bolla, nei pressi di Spinetta Marengo;
– anche altre saranno le aree coinvolte: Cava Guarasca 2 e Guarasca 1 a Spinetta Marengo e Cava Cascinetta in Comune di Frugarolo, al confine con Alessandria. Gli altri siti di deposito attualmente attivi sono: Vallemme in comune di Voltaggio, Pieve di Novi in comune di Novi Ligure e Libarna nel comune di Serravalle Scrivia a cui si aggiunge la cava di Bettole in comune di Pozzolo Formigaro.

A voler fare il punto della situazione e soprattutto a dire “stop” all’amianto proveniente dal Terzo Valico è la Legambiente ovadese che per la serata di venerdì 20 gennaio promuove un incontro pubblico alla ex Taglieria del Pelo di via Wagner ad Alessandria (ore 21). Durante la serata sarà possibile firmare la petizione rivolta al Comune di Alessandria per dire “stop” a tutto questo.

Ecco alcune delle domande che ci si pone: Smarino contenente amianto e schiumogeni: in quali quantità? Chi controlla e come? “Noi ipotizziamo che lo smarino contenga 8 mila tonnellate di amianto per la parte destinata al solo Comune di Alessandria, e 20 mila tonnellate per l’intera provincia”.

Quali rischi corre la popolazione? Cosa fanno le istituzioni per garantire la salute dei cittadini e la sicurezza del territorio? “Devono essere i cittadini a poter valutare l’accettabilità dei rischi, anche in relazione alla realizzazione di un’opera dal costo di 6,2 miliardi (preventivati) considerata da moltissimi esperti come totalmente inutile”.
 

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