Ovada-Alessandria: un progetto per riattivare la linea
Il piano dovrebbe essere definito nei prossimi giorni. "Ci lavoriamo da tre mesi, è un progetto serio - dice il sindaco di Ovada, Paolo Lantero -. A sviluppare lidea è stata Saamo, con il suo amministratore Franco Piana"
Il piano dovrebbe essere definito nei prossimi giorni. "Ci lavoriamo da tre mesi, è un progetto serio - dice il sindaco di Ovada, Paolo Lantero -. A sviluppare l?idea è stata Saamo, con il suo amministratore Franco Piana"

L’obiettivo di Palazzo Delfino, unito agli altri Comuni dell’Ovadese in questa “campagna”, è quello di riuscire a coprire la tratta con servizio integrato di autobus, svolto proprio da Saamo, e treni, tra le due e le tre coppie al giorno, negli orari di punta, la cui gestione sarebbe affidata a una società che si occupa di logistica e trasporto su ferro, con costi valutati sostenibili. “Abbiamo già avviato i contatti – prosegue Lantero senza svelare il nome dell’azienda -, sono in fase avanzata. E, allo stesso tempo, abbiamo verificato con gli uffici della Regione che il progetto fosse percorribile dal punto di vista tecnico. Così è, anche per la concessione del ramo ferroviario”. Ora bisognerà completare la proposta, compito affidato a Gianpiero Sciutto, nuovo amministratore di Saamo, per poi presentarla in Regione, che dovrà dare l’ok e accettare di coprire il costo dell’operazione. Da tempo l’assessore Balocco ha inserito la linea tra quelle destinate alla riesumazione – “l’ha definita una priorità” dice il consigliere Walter Ottria, nella commissione Trasporti – e adesso avrà la possibilità concreta per dimostrare di voler passare dalle parole ai fatti.