L’appello del WWF: “evitiamo i botti di capodanno”
"Per il bene degli animali, per evitare i drammatici incidenti e per non inquinare l'aria. Devolviamo in beneficienza i soldi risparmiati"
"Per il bene degli animali, per evitare i drammatici incidenti e per non inquinare l'aria. Devolviamo in beneficienza i soldi risparmiati"
SOCIETA’ – Sono sempre di più i Comuni in Piemonte che regolamentano l’uso di botti a Capodanno. Secondo un’idagine condotta da Legambiente sulle 85 città piemontesi con più di 8 mila abitanti sono 49 i Comuni – tra cui tutti gli 8 capoluoghi – in cui i botti sono vietati quest’anno da specifiche ordinanze o regolamenti, mentre sono 23 quelli in cui non sono stati emanati divieti e 13 le amministrazioni che non hanno risposto all’indagine dell’associazione ambientalista.
Se Legambiente si sofferma sulle politiche positve, il WWF ricorda che “I fuochi artificiali sono causa di morte, ferimenti e traumi per animali domestici e selvatici.
Ma sebbene in molti oramai sanno che l’esplosione dei botti produce effetti collaterali agli animali, e anche agli umani, tuttavia in pochi vogliono rinunciare a questa biasimevole tradizione. Ma c’è dell’altro che in tanti ancora ignorano: la quantità di veleni diffusi nell’aria dall’esplosione di fuochi è particolarmente nociva, contenendo valori non trascurabili di potassio, stronzio, bario, magnesio, alluminio, zolfo, titanio, manganese, rame, cromo e piombo. Alcuni studi provano come la notte di capodanno si registri un inquinamento dell’aria, con particolare riferimento alle polveri sottili.

Ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, hanno facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz. Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da trauma da spavento.
“Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori, in particolar modo i Vigili del Fuoco, che il primo giorno dell’anno devono intervenire per soccorrere animali rifugiatisi in ogni dove, per non parlare dei gravi incidenti provocati alle stesse persone. Non va dimenticato che le Forze dell’Ordine possono applicare nei confronti di tutti l’articolo 703 del codice penale, che recita: “Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa (…) accende fuochi d’artificio, o lancia razzi (…), o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l’ammenda fino a euro 103, se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell’arresto fino a un mese”.