Fugge contromano sull’A26: arrestato dopo ore di ricerche nei campi circostanti
Fermo sulla corsia di emergenza, il conducente, appena compreso che sarebbe stato controllato, è ripartito all'improvviso in retromarcia e ha fatto inversione viaggiando per 3 km contromano
Fermo sulla corsia di emergenza, il conducente, appena compreso che sarebbe stato controllato, è ripartito all'improvviso in retromarcia e ha fatto inversione viaggiando per 3 km contromano
CRONACA – Erano circa le 15,30 del 17 dicembre quando una pattuglia con a bordo il comandante della sottosezione Polstrada di Ovada ha notato ferma in corsia d’emergenza sull’A26 sud, nei pressi di Predosa una Volkswagen Golf con i fari spenti. Il conducente, appena compreso che sarebbe stato controllato, è ripartito all’improvviso in retromarcia per poi iniziare manovra di inversione in carreggiata.Compreso che stava per verificarsi una situazione di estremo pericolo per la circolazione stradale, gli agenti di Polizia dapprima hanno cercato di dissuadere l’automobilista sparando un colpo di pistola in aria e poi altri spari rivolti agli pneumatici dell’auto per fermare la folle manovra e evitare che potesse verificarsi un incidente.
L’uomo, non curante dell’avvertimento, ha invertito il senso di marcia e imboccato in contromano la terza corsia di sorpasso, viaggiando ad altissima velocità percorrendo oltre tre chilometri in direzione di Alessandria, mettendo in serio e concreto pericolo l’incolumità’ degli altri automobilisti che incrociava nel percorso, i quali, allarmati, avevano incominciato a chiamare le sale operative delle forze dell’ordine. Poco dopo, l’uomo, inseritosi in un by-pass di corsia, si è rimesso nella carreggiata corretta, transitando a velocità sostenuta per altri sette chilometri.
A quel punto, la pattuglia della Polstrada ha cercato di porsi all’inseguimento, sfruttando la corsia d’emergenza. Dopo qualche chilometro, all’altezza ormai di Castellazzo Bormida, è stata rinvenuta la Golf abbandonata, ferma in mezzo all’autostrada, aperta e con il motore acceso, con lo pneumatico posteriore destro sgonfio, segno che gli spari avevano centrato la ruota e interrotto così la fuga.
Sono state immediatamente diramate le ricerche dell’uomo alle numerose pattuglie di polizia e carabinieri intervenute nella zona, gravata da una pesante nebbia. Nel frattempo, alcuni contadini avevano segnalato la presenza di un uomo in fuga tra i campi attirati dal particolare della mancanza delle scarpe e giubbotto.
Alle 19,30, l’uomo è stato rintracciato in una cascina di Castellazzo Bormida da personale della Polstrada e quindi accompagnato all’ospedale per essere sottoposto a controlli medici, viste le condizioni di malessere dovute al freddo ed all’evidente alterazione psicofisica derivante dall’abuso di sostanze stupefacenti, così come dichiarato dallo stesso.
Considerata la gravità del fatto e delle circostanze con cui si è concretizzato il reato di resistenza a pubblico ufficiale, l’uomo è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo è stato successivamente identificato in V. D., 33 anni, residente a Nichelino (To), commerciante ambulante nel settore alimentare.
Lunedì il gip del tribunale di Alessandria ha convalidato l’arresto, liberando il soggetto con obbligo di firma in attesa del processo. L’uomo non ha fornito nessuna motivazione sul gesto.