Ha vinto il “no” e ora? Tutti i commenti
Netta vittoria del no anche in provincia di Alessandria. I primi commenti degli esponenti di entrambe gli schieramenti
Netta vittoria del no anche in provincia di Alessandria. I primi commenti degli esponenti di entrambe gli schieramenti
POLITICA – Dopo la lunga notte in attesa dei risultati definitivi ecco i primi commenti degli esponenti di entrambe gli schieramenti
Federico Fornaro, senatore Pd, per il No
“Alessandria è stata la provincia con la più alta percentuale di NO del Piemonte, un dato perfettamente in linea con il risultato nazionale.
Una vittoria chiara, netta e uniforme in tutte le zone, a cui ha dato un contributo importante chi da sinistra e dal centro sinistra si è schierato per il NO, a cominciare dall’ANPI e da tante donne e uomini, anche del PD, che si sono impegnate in una campagna referendaria tanto difficile quanto giusta.
Adesso non bisogna disperdere questo patrimonio di passioni e militanza per ricostruire con pazienza un nuovo centro-sinistra forte e credibile, capace di resistere al vento dei populismi e della destra, dando una risposta concreta alla domanda di rappresentanza sociale e politica che arriva da chi sta, più di altri, pagando il prezzo di questa crisi economica”.
Daniele Coloris, segretario cittadino del Pd, per il Si (da Fb)
Risultato netto, senza discussioni, in linea con quello nazionale; ho assieme a tanti altri, sottoscritto per un referendum e ne rispetto in pieno il risultato, pur avendo sperato in altro .
Renzi corretto nel prendere atto di questa situazione e chiaro nel suo discorso, pesa vedere finita una fase che vedeva il leader del nostro partito alla guida del governo
Ora ci si chiede cosa succederà , chi governerà, domande legittime, ma per me è più forte il rammarico di non essere riusciti a spiegare o,se volete, elaborare e mettere nelle condizioni giuste il processo delle riforme.
Confesso delusione e stanchezza, confortato però nel vedere in quanti si sono prodigati , ad Alessandria come altrove , convinti in buona fede che la politica avesse bisogno di essere cambiata e più vicina ai cittadini, il dato per me più interessante assieme alla ritrovata affluenza alle urne: un grazie sincero per il vostro lavoro e a chi continua ogni giorno a impegnarsi per il nostro partito.
Piercarlo Fabbio, coordinatore cittadino Forza Italia
Michelangelo Serra, esponente del Movimento 5 Stelle Alessandria (da Fb)
E anche questo referendum è andato! Grazie a tutti gli attivisti che si sono spesi per il NO. Dalle affissioni, all’organizzazione degli eventi fino agli elettori e simpatizzanti che si sono convinti dell’inutilità di questa riforma.
Ai tanti che mi chiedono se il risultato ha implicazioni locali:
Dal punto di vista costituzionale senz’altro: Senza riforma del titolo quinto resterà competenza delle regioni e dei comuni la decisione su grandi opere e grandi eventi.
Dal punto di vista politico invece penso cambi poco: Sono convinto che gli Alessandrini siano in grado di valutare le persone, le proposte e le idee giuste per fare uscire la città da questo momento difficile senza lasciarsi influenzare dalla moda del momento.
Daniele Borioli, senatore Pd per il Si
Renzi ha fatto un discorso di grande dignità e responsabilità. Condivisibile dalla prima all’ultima parola la conclusione politica del suo intervento. Ora è giusto che il compito della proposta, in primis sulla legge elettorale, e poi sulla parte restante della legislatura, passi a coloro che hanno così nettamente vinto. Noi faremo le valutazioni che competono agli sconfitti, con attenzione e rispetto verso i problemi del Paese, ma senza i vincoli che ci derivava dall’avere direttamente la guida del Governo. Se non ci saranno le condizioni per sostenere una soluzione convincente della crisi che da domani si apre, non sarà un dramma tornare agli elettori e lasciare a loro la parola
Cosa dovrebbe succedere ora? Legge di bilancio ed elezioni prima possibile. Nel Pd congresso rapido e su opzioni nette. Non sono mai stato renziano ma voterò Renzi senza sé e senza ma.
Daniele Viotti, parlamentare europeo Pd per il Sì
A Matteo Renzi concediamo l’onore delle armi. Ha concentrato tutto su di sé (sbagliando, come ho sempre detto) e ne ha accettato i risultati. Un bel discorso di sconfitta, che però deve avere delle conseguenze politiche. È evidente che cercare i voti al centro non serve più, così come l’essere moderati. Ripartiamo da proposte nuove, dalle politiche giovanili, per esempio. Bisogna fare i conti con il fatto che i giovani (fascia 18-34) hanno votato in massa per il no (81%). Chiediamo – quindi – agli under 35 come vogliono e come immaginano il futuro; che idee hanno per il lavoro, l’uguaglianza, l’innovazione, la scuola, la ricerca, la cultura, l’ambiente. Il prossimo Presidente del consiglio dovrà affrontare moltissime partite aperte a livello europeo. La linea di Matteo Renzi con Bruxelles era giusta perché andava contro l’austerity, e in favore dell’innovazione e degli investimenti. E’ evidente che l’Italia da domani si ripresenterà in Europa con meno forza rispetto a prima. Dal semestre di presidenza italiana in poi tutte le richieste dell’Italia era accompagnate da promesse di riforme (comprese quella costituzionale) in parte attuate. Tutti i giornali stranieri aprono dicendo che è stato un voto sull’Europa e sull’euro e questo ci indebolisce enormemente nel campo delle trattative. Avendo fondamentali macroeconomici peggiori della Gran Bretagna e degli Stati Uniti, la nostra “Brexit” potrebbe avere conseguenze molto pericolose. Nei prossimi mesi vivremo in Europa appuntamenti importanti, tra i quali la revisione dell’attuale quadro finanziario per i prossimi tre anni e la definizione del prossimo quadro finanziario pluriennale che partirà nel 2020. Dobbiamo continuare ad avere un ruolo da protagonisti.
Titti Palazzetti, sindaco di Casale Monferrato per il Sì
Il dato dell’affluenza (69,16% in città) ha dimostrato che la passione politica è ben presente nell’animo dei casalesi. Il risultato del Referendum è molto complesso, una parte di coloro che si sono espressi per il No lo ha fatto intendendo difendere la Costituzione consegnataci dalla Resistenza mentre un’altra parte lo ha fatto per manifestare dissenso nei confronti del Governo. In città il risultato del Si (42,94%) è stato più alto se paragonato a quello di altri centri zona e alla media italiana. Per quanto riguarda la politica nazionale si aprono scenari molteplici e di complicata interpretazione.
Come sindaco sono prima di tutto un amministratore e agisco come il sindaco di tutti, a prescindere dalla’appartenenza politica e dalla preferenza espressa nella consultazione referendaria. Sono pronta ad accogliere il contributo costruttivo di chiunque per il bene della città.
Riccardo Molinari, segretario nazionale della Lega Nord Piemont per il No
Ha vinto il Popolo, contro tutto e tutti. Questa notte ripaga di anni di sacrifici e lotte. Questa notte dimostra che la passione e battaglia politica, in questo mondo dominato dai media e dai soldi, ha ancora valore e senso. Grazie a tutti i compagni di viaggio di questa avventura, abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Abbiamo salvato la democrazia e l’autonomismo nel nostro Paese.
La gioia, però, lascia spazio anche alle proposte per il domani e Molinari avanza una proposta concreta. La consultazione ha visto la maggioranza schiacciante dei cittadini votare contro ad una riforma pesantemente centralista. La prima cosa da fare è riconsegnare ai cittadini il diritto di voto per le Province, dal momento che il progetto Renzi-Delrio-Boschi è stato respinto dal Popolo sovrano. Gli italiani si sono espressi e hanno dimostrato quanto stia loro a cuore la possibilità di decidere del proprio futuro: è ora di prenderne atto e di restituirci ciò che ci spetta di diritto.