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In autostrada contromano: condanna definitiva per Beti, “fu omicidio”
La Corte di Cassazione conferma la condanna a 18 anni per Ilir Beti, l'imprenditore albanese che, guidando in contromano in autostrada, uccise quattro ragazzi francesi. Dopo qualche mese di domiciliari Beti torna il carcere
La Corte di Cassazione conferma la condanna a 18 anni per Ilir Beti, l'imprenditore albanese che, guidando in contromano in autostrada, uccise quattro ragazzi francesi. Dopo qualche mese di domiciliari Beti torna il carcere
CRONACA – Condanna definitiva per Ilir Beti, l’imprenditore di origine albanese che, la notte del 13 agosto 2011, guidando in autostrada contromano, centrò in pieno l’auto a bordo della quale viaggiavano cinque ragazzi francesi: in quattro morirono a seguito dello scontro. Beti era a bordo di un Suv, lanciato a 150 chilometri orari sulla A 26.Il primo grado l’imprenditore fu condannato a 21 anni e 4 mesi di reclusione per omicidio doloso (fu riconosciuto il dolo eventuale, ossia la consapevolezza di creare un pericolo ma di non aver fatto nulla per evitarlo). Era ubriaco, dopo aver trascorso la notte in un locale insieme ad una donna, che dormiva nel sedile posteriore quando avvenne lo scontro. La Corte d’Appello confermò la condanna, riducendola a 18 anni.
Beti, assistito dai sui legali Mario Boccassi e Franco Coppi, fece ricorso in Cassazione. La tesi difensiva puntava sul fatto che l’uomo “era ubriaco di sonno e di alcool” e non si rese conto pienamente di quanto avrebbe potuto accadere.
La Cassazione conferma però, in via definitiva, la condanna. Beti ha fatto quindi ritorno in carcere per scontare la pena.