Terzo Valico e grandi opere, agli arresti imprenditori e dirigenti
Dalla Salerno - Reggio Calabria al Terzo Valico dei Giovi sono 21 gli arresti eseguiti da carabinieri di Roma e guardia di Finanza di Genova per reati che vanno dalla corruzione alla turbativa d'asta. Quattordici degli arresti sono relativi agli appalti per l'alta velocità Genova-Milano, alcuni anche in provincia di Alessandria
Dalla Salerno - Reggio Calabria al Terzo Valico dei Giovi sono 21 gli arresti eseguiti da carabinieri di Roma e guardia di Finanza di Genova per reati che vanno dalla corruzione alla turbativa d'asta. Quattordici degli arresti sono relativi agli appalti per l'alta velocità Genova-Milano, alcuni anche in provincia di Alessandria
CRONACA – Nasce dalle maglie di Mafia Capitale l’indagine, coordinata dalla Procura di Roma, che ha portato all’arresto di 21 persone da parte dei carabinieri di Roma e dalla Guardia di Finanza di Genova. Quattrordici sono gli arresti, eseguiti questa mattina dalle fiamme gialle del capoluogo ligure, per i reati di corruzione, concussione e turbativa d’asta, nei confronti di alcuni imprenditori e di dirigenti di Cociv, General Contractor che sta realizzando una linea ferroviaria ad alta velocità. Le indagini svolte dal nucleo di Polizia Tributaria di Genova e coordinate dalla Procura della Repubblica di Genova, hanno consentito di appurare episodi di corruzione, concussione e di turbativa d’asta messi in atto dagli indagati, nei vari ruoli dagli stessi ricoperti negli anni, in relazione all’aggiudicazione di commesse per un valore complessivo di oltre 324 milioni di Euro.
Alcuni arresti, almeno sei, e perquisizioni anche in provincia di Alessandria.
Il legame con gli appalti relativi alle grandi opere, l’autostrada Salerno-Reggio Calabria e il ponte Mover di Pisa, ha portato le procure di Roma e Genova ad indagare sul sistema di attribuzione degli appalti.
In particolare, dall’attività investigativa è emerso che in occasione dello svolgimento delle gare indette dal General Contractor, per pilotare l’assegnazione dei lotti ad alcune società ed escluderne altre, hanno fatto in modo, in alcuni casi, che offerte “anomale” divenissero regolari in violazione ai principi della “par condicio” e, in altri, si sono avvalsi della compiacenza di concorrenti di comodo, in realtà non interessati all’aggiudicazione della gara, per indirizzare direttamente l’assegnazione all’unico concorrente interessato. In una circostanza la turbativa veniva accompagnata dal pagamento di una somma di denaro. Sono in corso di esecuzione numerose perquisizioni e sequestri di documentazione in Liguria, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto-Adige, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Molise e Campania, in cui sono impegnati i Finanzieri di 19 Comandi Provinciali.
(nella foto immagine generica)