Cercavano la morte e la pace, ora lui è accusato di omicidio
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
22 Ottobre 2016
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Cercavano la morte e la pace, ora lui è accusato di omicidio

Omicidio volontario aggravato dal grado di parentela. E' questa l'accusa di cui dovrà rispondere Gunter Albert Schleicher Lindmeier, 51 anni, il cittadino tedesco accusato della morte della moglie, Heidi Catarina Lindmeier di 53 anni, nei boschi del parco Capanne di Marcarolo. Sul corpo di lei non ci sono segni di violenza: sarebbe confermata l'ipotesi della morte volontaria

Omicidio volontario aggravato dal grado di parentela. E' questa l'accusa di cui dovrà rispondere Gunter Albert Schleicher Lindmeier, 51 anni, il cittadino tedesco accusato della morte della moglie, Heidi Catarina Lindmeier di 53 anni, nei boschi del parco Capanne di Marcarolo. Sul corpo di lei non ci sono segni di violenza: sarebbe confermata l'ipotesi della morte volontaria

CRONACA – Omicidio volontario aggravato dal grado di parentela. E’ questa l’accusa di cui dovrà rispondere  Gunter Albert Schleicher Lindmeier, 51 anni, il cittadino tedesco accusato della morte della moglie, Heidi Catarina Lindmeier di 53 anni, nei boschi del parco Capanne di Marcarolo.
Ieri l’uomo, che è stato trasferito all’ospedale di Alessandria, è stato sottoposto all’udienza di convalida dell’arresto, davanti al suo avvocato, assegnato d’ufficio, Maurizio Chiarito. 
Ha parlato come ha potuto, dal letto di ospedale, conl’aiuto di un interprete. Ha raccontato che volevano morire ed hanno scelto il parco Capanne di Marcarolo perchè “cercavano unposto bello e tranquillo”. Dalla Liguria sono arrivati fin lassù, senza essercimaistati prima, senza un legame particolare. 

Non si è mai rifiutato di collaborare. Lo ha fatto fin dalle prime ore del suo ritrovamento, ancora sotto choc, dopo una notte passata nel fitto dei boschi.Avevano pianificato tutto, ma non è andata come programmato. L’uomo e la donna erano malati, ha detto lui. Lei era affetta da un tumore in stato avanzato. Gunter Albert, la notte tra martedì e mercoledì, ha legato un laccio attorno al collo della moglie e ha stretto, fino a toglierle il fiato. Poi, con lo stesso cavo, ha scelto un ramo al quale impiccarsi. Ma il ramo non ha retto, l’uomo è caduto, fratturandosi il bacino. A quel punto ha vagato tutta la notte, fino a quando, verso le 8 del mattino, è stato soccorso da due cercatori di funghi.
 Se e quando sarà dimesso per lui si apriranno le porte del carcere. E’ accusato di omicidio aggravato dal grado di parentela. Se lei avesse lasciato un biglietto, una nota, in cui si proclamava d’accordo, i guai per il marito sopravvissuto sarebbero minori. Sarebbe omicidio consenziente. Sarà comunque questa la strada che proverà a battere l’avvocato difensore. 
Ieri il magistrato ha anche predisposto l’esame autoptico sul corpo della donna. Il medito legale ha chiesto sessanta giorni di tempo per depositare le conclusioni. Dalle indiscrezioni emerse subito dopo il ritrovamento del cadavere, emergeva già come non ci sarebbero segni di lotta, o tentativi di sottrarsi alla morte. Il corpo sarebbe ora a disposizione dei familiari. Ma dall’autorità tedesca non giungono notizie di parenti che lo reclamino.

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