Piota: nuovo ponte della Cirimilla due anni dopo l’alluvione
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Redazione Ovadese  
13 Ottobre 2016
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Piota: nuovo ponte della Cirimilla due anni dopo l’alluvione

La struttura dovrebbe essere pronta entro fine mese. “Abbiamo fatto l’ultima gettata di cemento due settimane fa – spiega il sindaco di Lerma Bruno Aloisio – Ora dobbiamo attendere il consolidamento". Anche il Comune di Castelletto d'Orba fu colpito duramente.

La struttura dovrebbe essere pronta entro fine mese. ?Abbiamo fatto l?ultima gettata di cemento due settimane fa ? spiega il sindaco di Lerma Bruno Aloisio ? Ora dobbiamo attendere il consolidamento". Anche il Comune di Castelletto d'Orba fu colpito duramente.

LERMA – Dovrebbe essere ultimato entro fine mese il nuovo ponte della Cirimilla, voluto fortemente dal Comune di Lerma per sostituire quello provvisorio realizzato due anni fa. Il crollo del 13 ottobre 2014 richiedeva una struttura alternativa, per evitare di isolare completamente le dieci famiglie residenti oltre il Piota. A distanza di ventiquattro mesi da quel fenomeno alluvionale – che ha messo in ginocchio anche il centro storico di Castelletto d’Orba –, l’amministrazione comunale è al lavoro per l’imminente riapertura definitiva della tratta (costo totale 200 mila euro). “Abbiamo fatto l’ultima gettata di cemento due settimane fa – spiega il sindaco di Lerma Bruno Aloisio – Ora dobbiamo attendere il consolidamento. In questi mesi la burocrazia ha creato più di un problema anche quando abbiamo terminato la fase di progettazione. Il nostro obiettivo era quello di terminare entro l’estate”. Nei mesi caldi, proprio il Piota è meta di tante famiglie di bagnanti. I segni dello sconvolgimento provocato dal Boiro sono ancora ben visibili per chi conosce quelle spiagge. Storia simile quella dell’altro ponte che porta al santuario della Rocchetta.

“E’pronto – conclude Aloisio – manca solo il collaudo. Quando il ponte sarà transitabile provvederemo alla pulizia dell’area più sporca con un piccolo scavatore”. Costo complessivo 120 mila euro. Anche il Comune di Castelletto d’Orba, colpito duramente in due punti dal Rio Albedosa e dal Rio Albara, si è risollevato grazie agli “angeli nel fango” che nei giorni successivi lavorarono incessantemente e alla solidarietà di tante associazioni (furono raccolti 11.800 euro, che si aggiungono ai 47 elettrodomestici già consegnati in passato e donati da Croce Verde, parrocchia di Castelletto, Caritas e Grassishop). E’ l’amministrazione a ricapitolare cifre e donatori: 4.130 euro sono arrivati dalla “Tre giorni pro alluvionati”, 1.540 dal pranzo di solidarietà del circolo San Maurizio, mille dall’associazione Insieme per Castelletto, 635 dalla Croce Verde di Ovada, 500 dalla parrocchia di Silvano e dall’associazione culturale Camelot, 300 dal Pd di Silvano, 200 dall’Unione sportiva silvanese e altrettanti dalla parrocchia di Fresonara, dalla polisportiva di Castelletto e dal circolo dialettale di Silvano. Altri versamenti li hanno fatti i cittadini. 

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