Amatriciana benefica pro terremotati, che successo
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Redazione Ovadese  
13 Settembre 2016
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Amatriciana benefica pro terremotati, che successo

Grande risposta dei silvanesi all'evento organizzato dalle associazioni della città a favore dei terremotati del Centro Italia. Nel pomeriggio è poi andato in scena l'evento presso la Pietra Grossa.

Grande risposta dei silvanesi all'evento organizzato dalle associazioni della città a favore dei terremotati del Centro Italia. Nel pomeriggio è poi andato in scena l'evento presso la Pietra Grossa.

SILVANO D’ORBA – Arriva da Silvano d’Orba una mano per la popolazione di Amatrice, duramente colpita dal terremoto del 24 agosto scorso. Nella giornata di domenica 11 settembre – data ben nota per un’altra ricorrenza assai triste per il mondo intero – le associazioni silvanesi appartenenti a diverse categorie (sportive, culturali, religiose) hanno organizzato l’evento “Una amatriciana per Amatrice” presso il campo sportivo “Stefano Rapetti”. Oltre al convivio di mezzogiorno – che ha riunito in maniera compatta anche i componenti dell’Amministrazione Comunale e dei gruppi di minoranza –, la manifestazione è poi continuata nel pomeriggio con l’altro evento, già in programma dall’Associazione SilvanOggi, presso la “Pietra Grossa” di Silvano d’Orba. Tutto il ricavato della giornata verrà interamente devoluto alle popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma.

“La Pietra Grossa – spiegano Claudio Passeri e Giovanni Calderone del Circolo Dialettale Silvanese ‘Ir Bagiu’ – è un luogo simbolo di Silvano, forse quello che maggiormente lo rappresenta. E’ bello, quindi, che esso sia testimone del pranzo e del pomeriggio di aiuto della comunità silvanese a chi ha perso tutto. E’ un luogo che la tradizione vede come magico, costituito da una roccia di dimensioni notevoli e che, in passato, era al centro dell’Orba. Molte le fotografie che sono pervenute a noi del Circolo, ma le più suggestive sono le immagini di Dominick Motta del 1953, scattate già a colori. Dominick Motta era, infatti, figlio di silvanesi emigrati negli Stati Uniti, a cui ogni tanto piaceva tornare in quello che considerava il suo paese. E grazie a lui, noi oggi possiamo documentare fotograficamente una Silvano d’Orba oramai purtroppo scomparsa. Un tributo a Dominick Motta sarà una delle prossime iniziative del Circolo ‘Ir Bagiu’, che tuttavia ora non vogliamo svelare”.

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