Raccolgono soldi per beneficenza, ma l’associazione non esiste
Mezzi dei Carabinieri in uscita dalla caserma di Ovada
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
4 Agosto 2016
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Raccolgono soldi per beneficenza, ma l’associazione non esiste

Due uomini nel parcheggio di un supermercato chiedono denaro per una causa benefica ma i Carabinieri si insospettiscono e verificano: l'associazione non esiste. I due sono stati denunciati per tentata truffa e sostituzione di persona

Due uomini nel parcheggio di un supermercato chiedono denaro per una causa benefica ma i Carabinieri si insospettiscono e verificano: l'associazione non esiste. I due sono stati denunciati per tentata truffa e sostituzione di persona

BELFORTE MONFERRATO – Due denunciati in stato di libertà per tentata truffa e sostituzione di persona da parte dei Carabinieri. Nella serata di ieri, 3 agosto, i Carabinieri, durante il normale servizio di controllo del territorio, transitando nel parcheggio di un supermercato di Belforte Monferrato, hanno visto due uomini, uno dei quali indossava una pettorina gialla senza scritte, dileguarsi alla vista della pattuglia. Immediatamente fermati, sono stati identificati in due cittadini cosentini, già noti alle forze doi polizia, che stavano chiedendo soldi per un’associazione benefica.

Apparentemente i due sembravano in regola, avendo con sé dei tesserini dell’associazione, del materiale pubblicitario, e addirittura dei blocchetti di ricevute. I Carabinieri, però, insospettiti dall’atteggiamento avuto dai due alla vista della pattuglia e vedendo che i blocchetti di ricevute non contenevano i dati del soggetto che aveva elargito la somma di denaro ma solo la quantificazione della donazione, ha condotto i due in caserma per ulteriori accertamenti. Nel frattempo i Carabinieri hanno ricostruito come i due, da qualche ora, stessero chiedendo a diverse persone anziane somme di denaro per una causa benefica. Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza hanno consentito ai Carabinieri di verificare che l’associazione benefica fosse in realtà completamente inesistente. I due sono pertanto stati deferiti in stato di libertà e tutto il loro materiale posto sotto sequestro.

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