Un’auto fa retromarcia sullo svincolo, un’altra viaggia a velocità folle sull’A26
Sbaglia l'uscita e fa retromarcia sullo svincolo dell'A26: sanzionato dalla Stradale. Fermato anche un uomo che viaggiava a 215 km/h a bordo della sua Bmw
Sbaglia l'uscita e fa retromarcia sullo svincolo dell'A26: sanzionato dalla Stradale. Fermato anche un uomo che viaggiava a 215 km/h a bordo della sua Bmw
CRONACA – È noto che tra le manovre più pericolose in ambito autostradale, dopo la circolazione contromano, c’è la retromarcia. Eppure non ha riflettuto un attimo S.G., 26 anni, genovese e patentato da poco meno di 10 anni che, accortosi di aver sbagliato l’uscita autostradale, ha innestato la retromarcia e cercato di percorrere per intero il lungo svincolo autostradale dell’A/26 dei trafori anziché uscire al casello e fare rientro in autostrada (non ci sono costi maggiorati). Fortuna ha voluto che subito dopo sopraggiungesse una pattuglia della Polizia Stradale di Ovada, che è riuscita ad evitare la collisione con l’automobilista e ha subito interrotto la pericolosa manovra, al fine di evitare che altri veicoli potessero rischiare di schiantarsi con quell’auto in retromarcia.Condotto al vicino casello autostradale, il conducente è stato identificato e sanzionato a norma del Codice della Strada che prevede una sanzione amministrativa da 422 a 1.695 euro ed una segnalazione di revisione della patente.
A.C., 49 anni, residente nell’hinterland milanese, non ha battuto ciglio quando gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Ovada lo hanno fermato e contestato il superamento del limite di velocità accertato con specifica apparecchiatura: a bordo della sua Bmw viaggiava a 215 km/h. Oltre alla sanzione amministrativa (da 828 a 3.313 euro), il conducente ha subito il ritiro della patente di guida per la sospensione (da 6 a 12 mesi)
Gli uomini della Sottosezione Polstrada di Ovada hanno, inoltre, denunciato tre automobilisti, con il ritiro della patente, perché trovati in stato di ebbrezza alcolica, e P.M., 36 anni, trovato in possesso di un coltello a serramanico ed oggetti utilizzabili per l’offesa alla persona, dei quali non è stato in grado di giustificare la detenzione.