Se sono scherzi, non ci piacciono
Una serie di e-mail arrivate nella casella di posta dalla redazione, dalla richiesta d'aiuto, all'incidente mortale (poi rivelatosi falso), per finire con la minaccia di querela per diffamazione (ma era un virus). Sempre più numerosi i virus informatici, ma anche le bufale non mancano. Come tutelarsi? Segnalare sempre alla Polizia Postale. Noi lo abbiamo fatto
Una serie di e-mail arrivate nella casella di posta dalla redazione, dalla richiesta d'aiuto, all'incidente mortale (poi rivelatosi falso), per finire con la minaccia di querela per diffamazione (ma era un virus). Sempre più numerosi i virus informatici, ma anche le ?bufale? non mancano. Come tutelarsi? Segnalare sempre alla Polizia Postale. Noi lo abbiamo fatto
CRONACA – Sono sempre più frequenti le truffe on line o le “bufale” del web. Colpiscono tutti, privati cittadini, aziende e siti di informazione. Come il nostro. Vi raccontiamo quel che è accaduto a noi in questi giorni, lanciando a tutti i lettori un messaggio: siate vigili e segnalate sempre alle forze dell’ordine eventuali anomalie.
Cronaca di un’ordinaria, ma non troppo, giornata in redazione ad Alessandrianews: alle 10,30 circa arriva la prima e-mail. Una disperata, quanto indiretta, richiesta di aiuto. “…da ormai diversi anni ho l’ idea di suicidio che mi rimbalza spesso nella testa”… La mail non è firmata, ma pare provenire da un indirizzo reale. Ci attiviamo, chiamiamo le forze dell’ordine per segnalare la vicenda. Dai primi controlli non emerge nulla.
Nel pomeriggio una nuova mail, di un presunto novese che segnala un omicidio al quartiere G3, dove una giovane donna di 24 anni sarebbe stata investita volontariamente dal compagno e uccisa. Anche in questo caso facciamo le nostre verifiche. In effetti un incidente c’è stato, una ragazza è stata investita insieme al suo fidanzato (non da lui) ma fortunatamente nessuno ha perso la vita.
Il giorno successivo due nuove mail, questa volta contenti una minaccia di querela per diffamazione. C’è un link, che non apriamo. E anche in questo caso segnaliamo tutto alla polizia postale.
Passi per il virus. Ce ne sono tanti ormai che girano in rete e basta stare accorti per non caderne vittima. Solo qualche settimana fa era arrivata addirittura una notifica di una reclusione per riciclaggio di denaro con tanto di “messa in arresto dei beni e del conto corrente”. Non arrestavano noi, fortunatamente, ma i nostri beni materiali.
Ma le notizie false o gonfiate, no grazie. Ci chiediamo quale sia la ratio di tali segnalazioni, se si tratta di scherzi o cos’altro.
Sono sempre più frequenti i casi di truffe informatiche e fenomeni di “phishing”, sistemi con cui i truffatori cercano di carpire dati relativi alla vittima, come codici di accesso a carte di credito, conti correnti, o altri tipi di informazioni. Le denunce, anche in provincia, sono aumentate sensibilmente negli ultimi anni. Molto spesso i link contenuti in notifiche tipo “blocco del conto”, “vincite eccezionali” e simili, mandano a siti stranieri. Altre volte sono virus che distruggono la memoria del computer.
“In caso di dubbio- dicono alla polizia postale – è sempre bene segnalare questi tipi di messaggi”. Noi lo abbiamo fatto. L’accusa per chi diffonde virus potrebbe essere quella di truffa; per chi diffonde false notizie quella di procurato allarme.