Sfratti in provincia: aumentano le richieste di esecuzione, quasi tutte per morosità
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
15 Giugno 2016
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Sfratti in provincia: aumentano le richieste di esecuzione, quasi tutte per morosità

In provincia quasi il 90% degli sfratti sono stati emessi per morosità. In vertigionoso aumento (+259% tra il 2014 e il 2015) le richieste di esecuzione presentate all'Ufficiale Giudiziario, ma gli sfratti effettivamente eseguiti sono calati lievemente, In calo (-11,6%) anche le vertenze giunte in Tribunale

In provincia quasi il 90% degli sfratti sono stati emessi per morosità. In vertigionoso aumento (+259% tra il 2014 e il 2015) le richieste di esecuzione presentate all'Ufficiale Giudiziario, ma gli sfratti effettivamente eseguiti sono calati lievemente, In calo (-11,6%) anche le vertenze giunte in Tribunale

PROVINCIA – Molte ricerche, ultima quella di Nomisma/Federcasa, evidenziano che in Italia vivono 1,7 milioni di famiglie in affitto che versano in condizioni economiche precarie, e che l’incidenza del canone di locazione sul reddito familiare supera oramai il 30%.
Queste famiglie rischiano di scivolare verso la morosità con la conseguente marginalizzazione sociale. L’appello che il SICET Cisl rivolge al Governo, al Parlamento e alle Istituzioni Locali (regioni, province e comuni) è quello di creare politiche abitative indirizzate a realizzare una rete di protezione sociale certa e stabile per le famiglie che vivono in affitto.

I provvedimenti esecutivi di sfratto emessi in Italia sono diminuiti del 16,58% contraendosi a quota 64.676 (erano 77.278 nell’anno 2014) ma il differenziale sarà sicuramente minore quando i dati diventeranno definitivi (sono ancora incompleti i dati di almeno 14 importanti province Italiane).

“Pur nell’incompletezza della tabella nazionale e provinciale, i dati per le province di Alessandria ed Asti sono abbastanza chiari – dichiara Gian Paolo Demartini (foto in basso), segretario generale del SICET Cisl di Alessandria-Asti commentando i dati del Ministero dell’Interno sugli sfratti del 2015 – I dati forniti dal Ministero mostrano chiaramente che abbiamo raggiunto circa il 90% di sfratti emessi per morosità. Se, almeno in apparenza, risulta che non vengano più eseguiti sfratti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario, in realtà crescono le richieste di esecuzione presentate“.

Le richieste di esecuzione all‘Ufficiale Giudiziario degli sfratti presentate nella provincia di Alessandria sono state 2381 (+258,58% rispetto al 2014). Gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario nella provincia di Alessandria sono stati 346 (-0,86% rispetto al 2014). Nei Tribunali della provincia sono giunte 655 richieste di sfratto (-11,61% rispetto al 2014) così suddivise: 625 richieste per morosità, 30 richieste per finita locazione e nessuna richiesta per necessità del locatore

“Come SICET e come CISL chiediamo da tempo in tutte le sedi una politica per incrementare l’offerta di abitazioni di Edilizia Residenziale Pubblica recuperando urgentemente l’enorme patrimonio pubblico in disuso ed abbandonato (ex caserme, ex ospedali, ex uffici, scuole dismesse), – dichiara Demartini – per permettere il passaggio da casa a casa agli sfrattati e per chi è regolarmente collocato nelle graduatorie comunali; di assegnare velocemente gli immobili di Edilizia Residenziale Pubblica (ATC) che si rendono disponibili per evitare le occupazioni abusive”.

“Di case da affittare ce ne sono in abbondanza,  – conclude il sindacalista – occorre solamente avvicinare l’offerta di mercato alla domanda, riqualificare i quartieri in degrado e stimolare la ristrutturazione degli immobili privati vetusti ed oramai vuoti attraverso accordi comunali di incentivazione/scambio ai fini di renderli disponibili all’affitto con canoni di locazione calcolati sul reale reddito familiare può essere una soluzione per raggiungere i due obiettivi; calmierare i canoni di locazione dell’Edilizia Privata attraverso una politica stabile di tassazione degli immobili (Irpef, Addizionali regionali e comunali, Tasi, Imu), nella quale ogni proprietario sia in grado di poter valutare l’opportunità o meno di locare può essere un’altra soluzione”

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