Con Castelli Aperti un tour nell’Alto Monferrato
Si tratta per lo più di dimore storiche private in cui i proprietari risiedono tutto l'anno come Morsasco e Rocca Grimalda. Le visite sono tenute dai proprietari e permettono di scoprire la vita quotidiana del castello ai giorni nostri
Si tratta per lo più di dimore storiche private in cui i proprietari risiedono tutto l'anno come Morsasco e Rocca Grimalda. Le visite sono tenute dai proprietari e permettono di scoprire la vita quotidiana del castello ai giorni nostri
PROVINCIA – Nuovo appuntamento domenica 5 giugno con Castelli Aperti. Si parte da Acqui Terme dove è sempre aperto il Museo Civico Archeologico nel Castello dei Paleologi (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20) mentre poco distante, a Borgo Monterosso, la splendida Villa Ottolenghi è visitabile nel pomeriggio con unico turno di visita alle 14.30. A Bistagno si visita la Gipsoteca Giulio Monteverde che ripercorre in termini cronologici e tematici le tappe salienti dell’attività artistica dello scultore, nato a Bistagno nel 1837 (dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18).Ma l’Alto Monferrato è una zona di grandi castelli. Per la maggior parte fondati tra il XII e la fine del XIII secolo, per tutto il Medioevo sono stati un importante punto di snodo per le strade che portavano le merci dai porti della Liguria verso il nord ovest d’Italia. Si tratta per lo più di dimore storiche private in cui i proprietari risiedono tutto l’anno come Morsasco e Rocca Grimalda. Le visite sono tenute dai proprietari e permettono di scoprire la vita quotidiana del castello ai giorni nostri.
Il castello di Morsasco (turni di visita: 11, 15.30) si trova a pochi chilometri da Acqui Terme e risale al XIII secolo. Appartenne ai Del Bosco, ai Malaspina, ai Lodron, ai Gonzaga, ai Centurione Scotto e ai Pallavicino. Nel corso dei secoli ha perso le caratteristiche militari dei primordi, e si presenta, oggi, come una dimora signorile dai grandi saloni e dalle piacevoli sale frutto dell’ampliamento settecentesco. Di grande bellezza è il camino in pietra del Salone Nuovo, fatto realizzare dai Lodron a inizio del ‘500 e la galleria del gioco della Pallacorda (inizio ‘700). La cappella interna, costruita dove un tempo era il pozzo del cortile interno, è dei primi anni del ‘700 ed è dedicata a Santa Caterina da Siena.

Verso l’astigiano merita una visita il Museo La Torre e il Fiume di Masio (aperto dalle 14.30 alle 18.30), un affascinate percorso in verticale che narra la storia della torre di Masio e delle torri del territorio costruzioni nate come simbolo del potere dei comuni in epoca medievale e diventate elemento caratterizzante del paesaggio in età moderna.
Domenica 5 giugno in provincia sono aperti anche a Casale Monferrato il Castello, il Museo Civico e la Gipsoteca Bistolfi (ore 10.30-13 e 15-18.30; ingresso a pagamento) e a Rosignano Monferrato il Castello di Uviglie (visita guidata ore 10.30 – su prenotazione; tel.0142.488792).