Territori da vivere: 2 giugno alla scoperta della Loggia
Nel corso della relazione il professor Marco Gaglione ha accompagnato i partecipanti in un viaggio narrativo all'interno dell'ex chiesa pastorale della città
Nel corso della relazione il professor Marco Gaglione ha accompagnato i partecipanti in un viaggio narrativo all'interno dell'ex chiesa pastorale della città

Trattandosi di un luogo di confine, poi, gli ovadesi decisero di omaggiare il capoluogo ligure con una raffigurazione di San Giorgio (dipinto a cavallo mentre sconfiggeva il drago, come vuole la tradizione), ma anche i viandanti provenienti da ben più lontano. Per esempio da Milano e dal resto della Lombardia. “In uno scorcio appare anche Sant’Ambrogio – prosegue Gaglione –. Questa Loggia è come Ovada, sente il passare del tempo ma resta uno specchio del territorio con tante storie da raccontare”. Una di queste è racchiusa nella piccola lapide collocata vicino all’ingresso, dove si ricorda l’arrivo della peste in città che uccise circa l’80% della popolazione. Nei secoli successivi l’edificio è stato utilizzato per vari scopi, dal mercato coperto (all’esterno sono ancora presenti indicazioni in tal senso) alla scuola di musica. L’esperimento culturale è poi proseguito nel pomeriggio con le due visite guidate all’Oratorio della Confraternita di San Giovanni. Dal Comune di Ovada – rappresentato in sala dal vicesindaco Giacomo Pastorino e dagli assessori Elena Marchelli e Fabio Poggio – è arrivata un’apertura sulla possibile prosecuzione di questo ciclo di eventi, organizzati dall’ente di via Gramsci diretto da Marisa Mazzarello.