Territori da vivere: 2 giugno alla scoperta della Loggia
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Redazione Ovadese  
3 Giugno 2016
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Territori da vivere: 2 giugno alla scoperta della Loggia

Nel corso della relazione il professor Marco Gaglione ha accompagnato i partecipanti in un viaggio narrativo all'interno dell'ex chiesa pastorale della città

Nel corso della relazione il professor Marco Gaglione ha accompagnato i partecipanti in un viaggio narrativo all'interno dell'ex chiesa pastorale della città

OVADA – E’ passata da essere un luogo di culto al mercato coperto della città, prima di trasformarsi in spazio espositivo per i mobilieri e scuola di musica. I molteplici lati inediti della Loggia di San Sebastiano sono stati raccontati ieri mattina, giovedì 2 giugno, nel corso di un incontro narrativo organizzato dalla Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus nell’ambito del progetto “Territori da vivere”. Nel salone principale e nei due corridoi laterali dell’edificio sono stati installati pannelli didattici contenenti le informazioni riguardanti gli affreschi ancora collocati sulle pareti. “Alcuni risalgono al periodo tra il fine ‘400 e inizio ‘500 – ha spiegato il professor Marco Gaglione –. Ce ne sono di vario tipo, ma quasi tutti sono a sfondo religioso”.

Trattandosi di un luogo di confine, poi, gli ovadesi decisero di omaggiare il capoluogo ligure con una raffigurazione di San Giorgio (dipinto a cavallo mentre sconfiggeva il drago, come vuole la tradizione), ma anche i viandanti provenienti da ben più lontano. Per esempio da Milano e dal resto della Lombardia. “In uno scorcio appare anche Sant’Ambrogio – prosegue Gaglione –. Questa Loggia è come Ovada, sente il passare del tempo ma resta uno specchio del territorio con tante storie da raccontare”. Una di queste è racchiusa nella piccola lapide collocata vicino all’ingresso, dove si ricorda l’arrivo della peste in città che uccise circa l’80% della popolazione. Nei secoli successivi l’edificio è stato utilizzato per vari scopi, dal mercato coperto (all’esterno sono ancora presenti indicazioni in tal senso) alla scuola di musica. L’esperimento culturale è poi proseguito nel pomeriggio con le due visite guidate all’Oratorio della Confraternita di San Giovanni. Dal Comune di Ovada – rappresentato in sala dal vicesindaco Giacomo Pastorino e dagli assessori Elena Marchelli e Fabio Poggio – è arrivata un’apertura sulla possibile prosecuzione di questo ciclo di eventi, organizzati dall’ente di via Gramsci diretto da Marisa Mazzarello.  

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